Calcio: polemiche sui prezzi di DAZN per la Serie A 2022/23

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/06/2022

La complicata situazione legata all’aumento dei prezzi sta colpendo anche il mondo dello sport. In particolare, dopo la pubblicazione dei nuovi prezzi per gli abbonamenti di DAZN, gli appassionati di calcio hanno espresso il loro disappunto a causa degli aumenti. Vediamo tutte le novità a riguardo.

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DAZN è diventata ormai la rete principale su cui vedere le partite di Serie A anche per la prossima stagione. Dopo lo scoppiettante finale di campionato della appena conclusa stagione, si ripartirà molto presto e la campagna abbonamenti si pone delle aspettative molto elevate. Così come saranno anche i prezzi degli abbonamenti, che quest’anno si differenzieranno in due tipologia: standard e premium.

Vediamo però quali sono le novità e come mai in molti hanno polemizzato riguardo alla nuova offerta.

Abbonamenti DAZN: nuovo piano per gli abbonamenti doppi

Calcio

L’emittente streaming DAZN, con cui anche nella prossima stagione sarà possibile vedere ben sette partite in esclusiva della Serie A, ha da poco illustrato la nuova offerta per la prossima stagione calcistica, che avrà il via il 14 Agosto 2022. La ratio dei nuovi abbonamenti prevede la lotta alla “concurrency“, ossia la possibilità di vedere su due dispositivi separati, ossia non sulla stessa rete, i contenuti.

A tal proposito si è ideato un contratto standard a 29,99 euro al mese, con cui si potranno vedere le partite su due dispositivi ma solo all’interno della stessa rete; il contratto premium, da 39,99 euro al mese invece consentirà di vedere le partite su più dispositivi anche esterni.

DAZN: la lega Serie A preoccupata per i nuovi abbonamenti

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La nuova offerta di abbonamenti DAZN però desta preoccupazione, sia tra i tifosi che tra i dirigenti della Lega Serie A. Ciò che più si teme è infatti l’abbattimento del valore dei diritti televisivi della Serie A. Perplessità che erano già presenti sui rezzi a 29 euro posti dallo scorso anno.

I timori si estendono anche a Tim, partner di DAZN che ha messo sul piatto più di un terzo del denaro necessario per acquisire l’esclusiva delle sette partite di serie A.