Canale di Suez bloccato: risarcimenti per miliardi di dollari

Cresce di ora in ora l’ammontare dei risarcimenti per la portacontainer che blocca il Canale di Suez da sei giorni. Oltre 300 le imbarcazioni rimaste ferme, con i proprietari dei carichi già sul piede di guerra. La Ever Given ha una copertura assicurativa di 3 miliardi di dollari, ma secondo molti potrebbero non bastare.

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La Ever Given dispone di una copertura assicurativa di 3,1 miliardi di dollari: una somma enorme ma che potrebbe non essere sufficiente a coprire i danni economici prodotti dal blocco del Canale di Suez.

Nel Canale transitano ogni giorno circa il 10% delle merci trasportate via mare nel mondo, ed oltre alle perdite per i proprietari dei carichi è ormai scontato un effetto domino che andrà a coinvolgere migliaia di fornitori e distributori sparsi in tutto il globo.

Nella notte la portacontainer sarebbe stata “parzialmente rimessa a galla“, ma c’è ancora del lavoro da fare. E il conto finale da pagare cresce di ora in ora.


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Blocco del Canale di Suez: risarcimenti sempre più alti

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Ogni ora che passa con la Ever Given arenata nel Canale di Suez aumentano i risarcimenti richiesti dagli armatori delle oltre 300 imbarcazioni che da sei giorni attendono a motori spenti.

Nella notte scavatrici e rimorchiatori sarebbero riusciti a rimettere parzialmente a galla la nave cargo: si spera di liberare il Canale entro la giornata di oggi.

Ma l’ammontare dei danni economici prodotti in questi sei lunghi giorni fa venire i brividi.

La Shoei Kisen Kaisha, compagnia giapponese proprietaria della nave, ha comunicato che la Ever Given disporrebbe di una copertura assicurativa enorme, pari ad oltre 3 miliardi di dollari. Ma l’effetto domino è già partito e c’è chi afferma che questa cifra verrà ampiamento superata.

Previste una miriade di cause legali

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Un vero e proprio disastro economico, se si pensa che nel Canale di Suez transitano ogni giorno circa il 10% delle merci trasportate via mare nel mondo.

E i danni prodotti dall’interruzione del traffico marittimo non riguarderanno solamente i proprietari delle imbarcazioni rimaste ferme, ma coinvolgeranno una gran quantità di attori economici: dai distributori, che non potranno riempire i propri scaffali, alle fabbriche in attesa dei materiali da utilizzare nelle catene di montaggio, per giungere a tutti quei clienti che subiranno importanti ritardi nelle consegne.

Migliaia di persone e aziende che si troveranno a denunciare la Shoei Kisen Kaisha, come dichiarato al Wall Street Journal da Marcus Baker, broker assicurativo per la Marsh Inc.:


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“Se la copertura assicurativa della Ever Given non basterà a soddisfare tutte le richieste, alle parti lese non resterà che denunciare la Shoei Kisen Kaisha per ottenere il risarcimento, con l’apertura di un fronte legale dalle conseguenze economiche altrettanto ardue da stimare”.

Una situazione che sarà sicuramente più chiara nei prossimi giorni: l’unica certezza, al momento, è che il conto da pagare continua a salire di ora in ora.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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