Canone RAI 2021, esonero per enti del terzo settore: come fare domanda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/10/2021

Le associazioni e tutti gli altri enti del terzo settore sono esonerati dal pagamento del canone RAI di competenza del 2021. La decisione ufficiale è arrivata con la legge 69/2021, che ha fissato le linee guida e lo modalità di richiesta dell’esenzione. Vediamo nel dettaglio cosa bisogna fare.

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Tra i vari soggetti esentati dal pagamento del canone RAI relativo al 2021 ci sono anche quelli appartenenti al terzo settore.

L’ufficialità è arrivata con la legge n. 69 del 2021, che ha convertito il decreto 41/2021 e che ha definito i requisiti e le modalità specifiche per richiedere l’esenzione.

Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Esonero canone RAI per enti del terzo settore

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Niente canone RAI anche per gli enti del terzo settore. È questa la principale novità contenuta nella legge 69/2021, che ha convertito il decreto 41/2021, il quale all’articolo 5 comma 6 disponeva che:

“Per l’anno 2021, le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del terzo settore, sono esonerate dal versamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni.”

Di fatto, potranno beneficiare dell’esenzione i soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

  • svolgere attività di somministrazione e consumo di bevande;
  • essere enti del terzo settore;
  • essere iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) o, in assenza di questo, ad un registro territorialmente competente.

Esonero canone RAI: come fare domanda

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La procedura di domanda per richiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI 2021 terminerà il 30 novembre 2021.

Gli enti del terzo settore interessati dovranno compilare l’apposito modulo di domanda disponibile sul sito internet della RAI e inviarlo poi all’indirizzo mail [email protected].

Nel form di domanda è richiesto l’inserimento delle seguenti informazioni:

  • dati fiscali dell’associazione;
  • indicazione della specifica attività svolta dall’ente;
  • dati del rappresentante legale dell’associazione;
  • indicazione del registro a cui risulta iscritta l’associazione;
  • numero e data di iscrizione al registro.

Come vediamo, quindi, è assolutamente necessario che l’ente sia iscritto ad uno dei registri territorialmente competenti tra quelli previsti dalle normative di settore, ovvero:

  • il RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore;
  • i registri delle associazioni di promozione sociale regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • i registri delle organizzazioni di volontariato delle Regioni e delle province autonome;
  • l’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.