Canone Rai 2023, dietrofront del Governo: resta in bolletta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
15/11/2022

Dietrofront del nuovo Governo Meloni sul canone Rai: nonostante gli avvertimenti da parte della Commissione Europea, l’imposta resterà nella bolletta dell’energia elettrica anche nel 2023. Vediamo nel seguente articolo le ultime novità a riguardo e i motivi di questa scelta.

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Il canone Rai resterà nella bolletta elettrica anche il prossimo anno. Lo ha annunciato il Ministero dell’Economia e delle Finanze con una nota ufficiale, secondo cui le voci di un’esclusione dell’imposta dalla bolletta elettrica non risultano, alla luce del lungo lavoro istruttorio in corso, fondate.

Tutto ciò nonostante la richiesta arrivata qualce mese da dalla Commissione Europea, che ha imposto al nostro Paese di eliminare il canone dalle voci presenti nella bolletta sull’energia.

Canone Rai in bolletta anche nel 2023

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Gli italiani troveranno il canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica anche il prossimo anno. Lo ha annunciato con una nota il Ministero dell’Economia e delle Finanze:

La milestone PNRR trova il suo fondamento nell’esigenza di tutela della concorrenza del mercato dell’energia elettrica e si basa sulle proposte Agcm, la quale non aveva rilevato alcuna criticità in merito al pagamento del canone Rai dal punto di vista della concorrenza del mercato dell’energia, a condizione che il pagamento fosse trasparente per gli utenti finali. Requisito che risulta soddisfatto.

A nulla sarebbe servito, quindi, il richiamo di qualche mese fa della Commissione Europea nei confronti dell’Italia, a cui aveva chiesto di intervenire anche sullo stralcio del canone Rai dalla bolletta elettrica entro il 2023, dal momento che per accedere ai fondi del PNRR devono essere rimossi tutti gli oneri “impropri” delle varie riscossioni.

Il gettito garantito dal canone televisivo, che va a costituire la principale voce di entrata del MEF, è di circa 1,68 miliardi di euro e, lo scorso anno, tale cifra è aumentata di 93,7 milioni, grazie anche alla rinuncia dello Stato alle trattenute che faceva sul gettito lordo.