Canone Rai: cosa cambia dal 2023?

In seguito a quanto affermato dall’Unione Europea durante l’iter di accettazione del PNRR, dal 2023 il canone Rai sarà eliminato dalla bolletta. Vediamo insieme le novità in merito e quale sistema verrà adottato a partire dal prossimo anno.

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Stando a quanto comunicato dalla Commissione UE durante l’iter di accettazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, , il canone Rai sarà eliminato dalla bolletta a partire dal prossimo anno, ossia a partire dal 1° gennaio 2023.

Ma quale sistema sarà adottato per far pagare il canone Rai a partire dal prossimo anno? Vediamo insieme le ipotesi al vaglio.

Canone Rai 2023: come si pagherà dal prossimo anno?

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Entro gennaio 2023, Il governo Draghi dovrà decidere che tipo di sistema adottare per il pagamento del canone Rai. Dopo l’eliminazione dalla bolletta, infatti, l’esecutivo deve evitare di fare marcia indietro, ai livelli di evasione fiscale che caratterizzavano il pagamento dell’imposta prima che fosse introdotta in bolletta.

Tra i diversi modelli che l’Italia potrebbe adottare c’è sicuramente quello francese, in cui il canone una tassa aggiuntiva sulla prima casa e ogni anno, nel mese di novembre, si pagano 138 euro. Altrimenti, è possibile che il nostro Paese segua l’esempio di Spagna, Belgio, Olanda, Svezia e Norvegia, in cui in canone di fatto non esiste, ma lo lo Stato decide di assegnare al servizio pubblico una parte delle risorse provenienti delle tasse generali.

Tuttavia, è molto probabile che la tassa diventi una voce del 730.

Quando si può usufruire dell’esenzione?

rai-logosPer richiedere l’esenzione del Canone Rai è necessario dichiarare di non possedere televisori all’interno dell’abitazione tramite uno specifico modulo dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, l’esonero è previsto anche per gli over 75 con reddito annuo non superiore a 8 mila euro e senza conviventi con reddito proprio. Infine, l’esenzione è prevista anche per i diplomatici e i militari stranieri.

Affinché l’esenzione fosse valida per il primo semestre del 2022 era necessario presentare richiesta entro il 31 gennaio 2021. Tuttavia, per poter usufruire dell’esonero per lo meno a partire dal secondo semestre del 2022, è possibile fare richiesta dal 1° febbraio al 30 giugno 2022.

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