Canone Rai: cosa succederà dopo le elezioni?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/09/2022

Inaspettatamente, anche il Canone Rai è diventato argomento delle elezioni politiche. Matteo Salvini, infatti, ha promesso di voler togliere la tassa dalle bollette, ma in realtà si tratta di un impegno già preso dal precedente governo.

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Pochi giorni fa, Matteo Salvini è tornato a parlare del Canone Rai, promettendo ai suoi elettori di togliere il canone delle bollette e di abolirlo totalmente.

Tuttavia, il governo si è già impegnato a togliere l’imposta dalla bolletta, come richiesto dall’Unione Europa, e l’impegno è stato inserito all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ed entro il 2023 sarà eliminato dalla bolletta.

Canone Rai: cosa cambierà dal 2023

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Stando a quanto comunicato dalla Commissione UE durante l’iter di accettazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il canone Rai sarà eliminato dalla bolletta a partire dal prossimo anno, ossia a partire dal 1° gennaio 2023.

Attualmente non è stato ancora reso noto tramite quale modalità la tassa verrà prelevata a partire dal prossimo anno. Tra i diversi modelli che l’Italia potrebbe adottare c’è sicuramente quello francese, in cui il canone una tassa aggiuntiva sulla prima casa e ogni anno, nel mese di novembre, si pagano 138 euro. Altrimenti, è possibile che il nostro Paese segua l’esempio di Spagna, Belgio, Olanda, Svezia e Norvegia, in cui in canone di fatto non esiste, ma lo lo Stato decide di assegnare al servizio pubblico una parte delle risorse provenienti delle tasse generali.

Tuttavia, è molto probabile che la tassa diventi una voce del 730.

Quanto costerà nel 2023?

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Ad oggi il canone Rai equivale a 9 euro al mese per 10 mesi sulle bollette dell’elettricità, mentre prima della riforma il costo era pari a 113 euro l’anno.

Con molta probabilità il costo annuo del canone rimarrà lo stesso, vale a dire di 90 euro. Ad oggi, però, non è stato comunicato nulla in merito e non ci resta che attendere la decisione del nuovo governo.