Canone Rai: dal 2023 stop al pagamento in bolletta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/12/2021

Il 2022 sarà l’ultimo anno in cui il canone Rai verrà pagato nella bolletta dell’energia elettrica: la direttiva è giunta dalla Commissione Europea, che in base agli accordi presi con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha vincolato il nostro Paese ad eliminare l’imposta dai costi legati all’elettricità. 

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Dal 2023 niente più canone Rai in bolletta. È questa l’ultima importante direttiva arrivata dalla Commissione UE, che ha comunicato al Governo Draghi l’obbligo di eliminare dai costi legati all’energia quello relativo al pagamento dell’imposta sul servizio televisivo.

Una decisione presa in relazione agli accordi siglati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui si esclude la possibilità per i fornitori di energia di riscuotere oneri non legati al settore elettrico, tra cui rientrerebbe, appunto, il canone Rai.

Canone Rai: dal 2023 fuori dalla bolletta

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Il canone Rai uscirà dalla bolletta delle famiglie italiane a partire dal 2023. Secondo quanto stabilito dalla Commissione UE durante l’iter di accettazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, l’Italia dovrà provvedere quanto prima ad eliminare dalla bolletta tutti gli oneri non legati alla fornitura di energia elettrica, come ribadito recentemente dalla Commissione Europea:

“La decisione di esecuzione del Consiglio Europeo sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia comprende misure volte a garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità“.

Nel 2023 il canone Rai tornerà quindi ad essere un’imposta gestita in autonomia: è probabile che si torni al vecchio bollettino con causale, da pagare attraverso varie modalità e nei termini previsti.

Canone Rai: le novità

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Il canone RAI in bolletta è stato introdotto dal Governo Renzi nel 2016 con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale dell’imposta: attualmente il pagamento avviene in 10 rate mensili, distribuite tra gennaio e ottobre per raggiungere i 90 euro totali della tassa.

Dal 2023, come detto, il canone uscirà dalla bolletta, obbligando il Governo a trovare nuovi metodi per riscuotere l’imposta senza far aumentare nuovamente l’evasione fiscale della stessa.

Non mancano, però, le perplessità: la Rai ha già espresso i propri dubbi tramite l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes, che ha voluto porre l’attenzione di Draghi sulla questione legata al possibile ridimensionamento degli investimenti dell’emittente televisiva in caso di mancata garanzia di risorse.

Lo stesso AD ha quindi illustrato alcune proposte volte a colmare questo eventuale buco: la più interessante riguarderebbe l’estensione del pagamento del canone ai device multimediali come PC, cellulari e tablet.