Canone RAI fuori dalla bolletta: da quando e perché

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/05/2022

Dal 2023 quasi sicuramente il canone Rai uscirà dalla bolletta dell’energia elettrica. La modifica viene imposta dalla Commissione Europea, che ha vincolato l’Italia ad eliminare l’imposta dai costi legati all’elettricità a partire dal prossimo anno. Vediamo insieme tutte le novità.

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Canone Rai in bolletta, dal prossimo anno si cambia. La Commissione Europea ha imposto al Governo Draghi l’obbligo di eliminare dai costi legati all’energia elettrica quello relativo al pagamento della tassa sul servizio televisivo nazionale.

Vediamo insieme cosa dovrebbe cambiare e perché l’Unione Europea vincola il nostro Paese ad effettuare questa modifica.

Addio canone Rai in bolletta

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Con tutta probabilità, dal 1° gennaio 2023 i cittadini italiani non troveranno più il canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica.

Secondo quanto stabilito dalla Commissione UE durante l’iter di accettazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Italia dovrà provvedere quanto prima ad eliminare dalla bolletta tutti gli oneri non legati alla fornitura di energia elettrica:

“La decisione di esecuzione del Consiglio Europeo sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia comprende misure volte a garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità“.

Nel 2023 il canone Rai tornerà quindi ad essere un’imposta gestita in autonomia: è probabile che si torni al vecchio bollettino con causale, da pagare attraverso varie modalità e nei termini previsti.

Canone Rai fuori dalla bolletta: costi e perplessità

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Il gettito garantito ogni anno dal canone televisivo nazionale è di circa 1,68 miliardi di euro, una somma attraverso cui la Rai riesce ad avere un bilancio sostanzialmente in pareggio. Il canone Rai in bolletta è stato introdotto dal Governo Renzi nel 2016 con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale dell’imposta: attualmente il pagamento avviene in 10 rate mensili, distribuite tra gennaio e ottobre per raggiungere i 90 euro totali della tassa.

Con l’uscita del canone Rai dalla bolletta, il Governo dovrà trovare nuovi metodi per riscuotere l’imposta senza far aumentare nuovamente l’evasione fiscale della stessa.

Non mancano le perplessità sulla decisione della Commissione Europea: la Rai ha già espresso i propri dubbi tramite l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes, che ha voluto porre l’attenzione di Draghi sulla questione legata al possibile ridimensionamento degli investimenti dell’emittente televisiva in caso di mancata garanzia di risorse.