Carburanti, benzina e gasolio giù di 25 centesimi: le proteste dei distributori

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/03/2022

Iniziano ad avere effetto i primi interventi posti in essere dal governo per fronteggiare il caro carburanti: da questa settimana infatti sono attesi ribassi di 25 centesimi sul prezzo di diesel e benzina. Il nuovo provvedimento ha però causato proteste tra i distributori: approfondiamo la questione.

fuel-g3a694ec36_1920

Dopo le minacce di sciopero dei camionisti e i numerosi cittadini scontenti per gli aumenti incredibili del costo del diesel e della benzina, il governo ha deciso di prendere delle decisioni urgenti per porre rimedio all’escalation dei prezzi. Il nuovo provvedimento dovrebbe avere effetto già da questa settimana, con un ribasso dei prezzi atteso di 25 centesimi.

Il decreto potrebbe causare proteste da parte dei distributori, che verrebbero danneggiati dai prezzi più bassi.

Carburanti: ribassi attesi per questa settimana

refuel-gfc09bca9f_1920

Il provvedimento del governo che influirà sul prezzo di diesel e benzina, sortirà i propri effetti già in questa settimana. Il decreto energia favorirà un taglio delle accise, che porterà il prezzo giù di circa 25 centesimi al litro. La notizia è stata accolta positivamente da tutti coloro che devono prendere la macchina quotidianamente per andare a lavoro, così come dai camionisti.

Vi è però un settore che è pronto a manifestare la propria contrarietà a questo nuovo provvedimento, in quanto potrebbe essere eccessivamente dannoso per i guadagni.

Carburanti: la rabbia dei distributori

Petrolio

Se da una parte gli interventi del governo per abbassare il prezzo finale di diesel e benzina sono ben apprezzati, vi è un’altra parte che minaccia scioperi e malfunzionamenti di sistema. Si tratta delle società che stoccano e distribuiscono i carburanti, guidati dalle relative associazioni pronti a dichiararsi contrari alle nuove misure.

Assopetroli e Assoenergia hanno mostrato il loro disappunto in quanto vi potrebbero essere degli svantaggi importanti. Questo perché i carburanti acquistati con i prezzi più alti, sarebbero poi rivenduti al nuovo prezzo calmierato imposto dal governo, andando ad abbassare di molto il margine di guadagno.