Carburanti: ci sarà lo sciopero dei Tir?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/03/2022

E’ stato indetto per oggi lunedì 14 Marzo lo sciopero dei camionisti, per protestare contro l’aumento del costo dei carburanti che sta rendendo eccessivamente oneroso il trasporto su gomma. Anche se la Commissione di Garanzia ha deciso di bloccare lo sciopero, molti mezzi rimarranno comunque fermi.

Camion

Lo sciopero indetto dall’Associazione dei trasportatori, andrebbe a causare una serie di disservizi importanti su scala nazionale, ma la Commissione di Garanzia ha deciso di intervenire in quanto il preavviso con cui è stato comunicato lo sciopero sarebbe stato inefficace.

Nonostante questo però, moltissimi Tir rimarranno comunque fermi per protestare: approfondiamo la questione insieme.

Sciopero Tir: quanti ne rimarranno fermi?

Diesel

Lo sciopero che doveva essere indetto per oggi 14 Marzo 2022 sembra essere stato archiviato per volontà della Commissione di Garanzia, per mancato preavviso. Ma, nonostante ciò, migliaia di trasportatori faranno comunque sentire la propria voce: circa 70 mila mezzi pesanti rimarranno fermi nella giornata di oggi.

La scelta viene direttamente dalla associazioni di categoria, che su base regionale, hanno deciso di non caricarsi di ulteriori oneri finanziari. Fare un pieno per i camionisti è divenuta una spesa eccessiva, in particolare per coloro che lavorano come indipendenti.

Sciopero trasportatori: lo scenario futuro

Petrolio

Cerchiamo di valutare cosa succederà nella settimana in corso, data la vasta adesione che era stata preventivata per lo sciopero indetto. Secondo Trasportounito, senza l’impedimento della Commissione di Garanzia il numero degli aderenti sarebbe stato di quattro volte superiore.

Tale associazione avrebbe dovuto indire lo sciopero nazionale, ma non lo ha fatto “de iure” proprio per non creare problematiche con lo Stato. Il fermo per moltissimi mezzi ci sarà comunque, dichiarato ufficialmente per cause di forza maggiore, ossia l’aumento spropositato dei prezzi del carburante.

Per la settimana in corso si teme una paralisi nazionale del commercio su gomma, che andrà a causare enormi disservizi per il commercio all’ingrosso e al dettaglio.