Carburanti, prezzi sempre più alti: nuova proroga del taglio delle accise?

Con i prezzi dei carburanti che sono tornati a salire vertiginosamente, è sempre più probabile una nuova proroga del taglio delle accise. Ad oggi la scadenza è fissata al 31 ottobre 2022: vediamo quali sono le ultime novità a riguardo.

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Caro carburanti: nuova proroga per il taglio delle accise? Dopo l’ultima scadenza fissataal 31 ottobre 2022, la nuova crescita dei prezzi di diesel, benzina e metano impongono al Governo di fare un ulteriore ragionamento sulla misura.

Vediamo nel seguente articolo cosa potrebbe succedere da qui alle prossime settimane.

Taglio delle accise: nuova proroga in arrivo?

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Il prossimo 31 ottobre scadrà il taglio delle accise, che per benzina e gasolio vale 30,5 centesimi al litro sul prezzo finale. Se il taglio non fosse prorogato, considerando gli ultimi aumenti, avremmo la benzina oltre i 2 euro/litro e il gasolio a 2,2 euro/litro.

Una situazione che impone al Governo di valutare un ulteriore proroga della misura. Si attendono novità a riguardo già da questa settimana.

Il taglio delle accise sul carburante, ricordiamo, prevede le seguenti riduzioni:

  • 25 centesimi in meno al litro per benzina e gasolio;
  • 8,5 centesimi in meno al litro per il GPL.

Sommando l’IVA, lo sconto totale per litro è pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Taglio delle accise: come funziona

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Come avvenuto nelle scorse settimane, le minori entrate dovute al taglio delle accise sui carburanti saranno compensate dal maggiore gettito fiscale. Secondo l’articolo 1, comma 290 della Legge Finanziaria 2008, infatti:

Ai fini della tutela del cittadino consumatore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili, stabilite dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono diminuite al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio.

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