Carburanti: prezzo del diesel alle stelle

Il nuovo embargo imposto alla Russia, causerà un aumento del prezzo del diesel che tornerà alle stelle come nel mese di Marzi 2022. Questo sarà causato dallo stop dell’Europa all’importazione di prodotti raffinati, per circa un milione di barili al giorno.

Diesel

Il giorno più temuto dagli automobilisti italiani sta per arrivare: il 5 Febbraio infatti il prezzo del diesel potrebbe schizzare alle stelle a casa del nuovo embargo verso la Russia. Si temono prezzi in aumento fino a 2,50 euro al litro. L’allerta è massima e il governo è pronto ad intervenire per mitigare la situazione.

Diesel: cosa accadrà in Europa?

Diesel

Vediamo quale potrebbe essere lo scenario europeo dopo l’imposizione dell’embargo europeo verso la Russia. Ad essere a forte rischio sono i barili di petrolio, che quindi andranno a causare l’aumento del prezzo del diesel. La domanda totale di diesel e gasolio europea si posiziona tra i 6 e i 7 milioni di barili al giorno, dunque la domanda potrebbe essere impattata per il 7-8% da un giorno all’altro in caso di bando.

Diesel: dove lo acquisterà l’Italia?

In caso di stop del petrolio russo, l’Italia è pronta ad acquistare il petrolio da altre nazioni come ad esempio: India, dal Medio Oriente e dalla Cina. Questo chiaramente ad un costo eccessivamente alto, che causerà l’aumento del prezzo al consumatore finale.

Carburanti: l’Italia è indipendente?

Vediamo ora se l’Italia è riuscita a spostare la sua dipendenza dalla Russia per quanto riguarda la fornitura di gasolio. Stando ai dati in nostro possesso, si stima che fino a Giugno 2022 ha importato diesel dalla Russia solo per il 5%. Da quel momento in poi, l’Italia ha via via azzerato la sua dipendenza dalla Russia.

Carburanti: ecco la strategia europea

Benzina

Concludiamo cercando di comprendere quale sarà la strategia posta in essere dall’Europa per cercare di mitigare il potenziale aumento del prezzo del diesel. Gli esperti criticano l’Europa per la sua mancanza di una strategia sul petrolio e sul potenziamento. Il problema è che chi ne pagherà le conseguenze sono i consumatori, i quali assisteranno all’ennesimo aumento.

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