Carburanti: quanto durerà lo sconto?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
25/03/2022

Lo sconto effettuato dal governo per mitigare gli effetti degli aumenti di carburante, ha sortito effetti molto positivi, con il prezzo di diesel e benzina tornato quasi ai livelli pre crisi. Quanto durerà però lo sconto? E’ possibile ottenere una proroga? Facciamo chiarezza a riguardo.

Benzina

Per rispondere in maniera forte agli aumenti di prezzo della benzina e del diesel, derivanti dallo scatenarsi della guerra in Ucraina e dalle relative sanzioni alla Russia, il governo ha deciso di porre uno sconto di 30 centesimi sul prezzo, garantito almeno fino al 21 Aprile 2022.

Lo sconto è composto per 25 centesimi di taglio netto, più 5,5 centesimi di Iva e altre accise che gravano sul costo finale. C’è possibilità di prorogare questo sconto? Scopriamolo insieme!

Sconto carburanti: quanto durerà?

Benzina

Come dichiarato dal governo, lo sconto è una delle misure eccezionali prese dall’esecutivo, con l’intento di non gravare eccessivamente sul portafoglio degli italiani. Con lo stesso provvedimento sono stati attivati anche il bonus bollette, utile per decurtare gli aumenti delle bollette e molte altre decisioni importanti.

La durata dello sconto sui carburanti però avrà una durata limitata: come dichiarato, lo sconto durerà un mese dall’entrata in vigore. Dunque se l’entrata in vigore è stata il 21 Marzo 2022, allora resterà in vigore fino al 21 Aprile 2022.

Sconto carburanti: cosa succederà dopo il 21 Aprile?

Diesel

Gli scenari che si paleseranno dopo il 21 Aprile sono avvolti nel mistero: quanto è probabile che si vada verso una proroga degli sconti in essere? Al momento non vi è certezza a riguardo, ma il governo sta lavorando ad ogni modo per nuovi interventi, che dovrebbero sostanziarsi a breve.

Per la settimana del 28 Marzo è infatti previsto un nuovo intervento, solo se i margini fiscali lo consentiranno. Così si è espresso Mario Draghi a riguardo: “Il Governo è consapevole della necessità di ulteriori interventi, ma la risposta a difesa di consumatori e imprese deve essere europea. C’è da attendersi dunque altri interventi per placare il caro carburanti.