Carburanti, sanzioni fino a 6 mila euro: per chi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/01/2023

Chi rischia di avere fino a 6 mila euro di multa se non rispetta le nuove norme sui prezzi dei carburanti? Si tratta dei gestori di distributori che si rifiutano di mostrare il prezzo e che non mostreranno il prezzo medio come previsto dalle nuove disposizioni. Dopo la terza violazione scatta la sospensione dell’attività. Approfondiamo la questione.

Benzina

Il nuovo decreto carburanti è stato firmato dal Presidente della Repubblica, e dunque tutte le nuove disposizioni in materia di prezzi e pubblicità sono entrate in vigore, dopo le correzioni di giovedì. Per questo i benzinai, dopo un incontro con il governo, hanno posticipato la decisione definitiva dello sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio a dopo la lettura delle norme definitive.

Vediamo quali sono le novità e le possibili sanzioni.

Carburanti: pubblicità dei prezzi, le nuove regole

Benzina

Quali sono le nuove regole in materia di pubblicità dei prezzi? Il nuovo decreto prevede a proposito che il prezzo medio dei carburanti dovrà essere pubblicato sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy. Come si legge infatti:

La frequenza, le modalità e la tempistica delle comunicazioni saranno definite con decreto dello stesso Mimit da adottarsi entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Ai benzinai saranno concessi ben 15 giorni per adeguarsi con cartellonistica apposita per esporre il prezzo medio.

Carburanti: occhio alle sanzioni

Diesel

Bisogna prestare molta attenzione alle sanzioni che potrebbero intercorrere per coloro che non andranno a rispettare i nuovi ordini in materia di pubblicità dei prezzi. Le sanzioni partono da 500 euro e arrivano a 6000 euro nei casi peggiori. Sempre dal testo si apprende inoltre che:

Dopo la terza violazione può essere disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a sette giorni e non superiore a 90 giorni.

Tutti gli accertamenti del caso dovranno essere fatti dalla Guardia di Finanza.