Carburanti: si valuta la proroga degli aiuti fino a fine Luglio

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
11/06/2022

La recente nuova impennata dei prezzi dei carburanti, che sta colpendo sia benzina che diesel, ci si sta interrogando su quanto sia necessario usufruire degli sconti del governo di 30,5 centesimi. I prezzi sono saliti abbondantemente al di sopra dei due euro al litro per la benzina: come risolvere la questione?

Benzina

Dopo un apio di mesi di tregua, sembra essere tornato a salire il prezzo dei carburanti, in particolare quello di diesel e benzina. Per quanto riguarda la verde il prezzo si piazza mediamente al di sopra dei due euro al litro, mentre il diesel è circa 10 centesimi al di sotto. Questo nuovo aumento sta facendo preoccupare sia gli automobilisti che il governo stesso, che sta valutando di prorogare gli sconti attualmente in essere.

Carburanti: si valuta proroga degli sconti

Benzina

Gli sconti sulle accise dei carburanti, dell’ordine di 30,5 centesimi, hanno camuffato negli ultimi mesi la grandezza del problema carburanti. Consideriamo che il prezzo medio si stato intorno all’1,75€, questo significa che il prezzo reale non è mai sceso al di sotto dei 2€ al litro. Ora con il mercato che torna a gonfiare i prezzi (bisogna vedere se realmente o se si tratta di una speculazione), si sta tornando alla situazione di Marzo.

Cosa fare per risolvere il problema? Le principali fazioni politiche, Lega in primis, stanno spingendo forte sulla proroga degli sconti, che dovrebbe essere confermata fino al 31 Luglio 2022.

Caro carburanti: cosa può fare il governo?

Diesel

Dopo il pressing del Carroccio sul prorogare gli sconti in essere, a riguardo è intervenuto anche il leader del PD Letta, che ritiene opportuno mettere un tetto massimo ai prezzi dei carburanti per i mesi estivi. Bisogna infatti considerare che in questi mesi gli italiani sono più propensi allo spostamento, e prezzi così elevati potrebbero essere disincentivanti, causando problemi anche al settore turistico.

Sicuramente dovranno essere prese delle decisioni, se l’obiettivo è quello di mantenere i prezzi al di sotto, o quanto meno prossimi ai due euro al litro. Il rischio è quello di assistere allo sforamento del record del 1976, quando il prezzo medio della benzina raggiunge i 2,31 euro.