Carburanti, ufficiale: prorogato ancora il taglio delle accise

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
20/09/2022

Ancora una proroga per il taglio delle accise sui carburanti. Dopo la nuova scadenza fissata dall’ultimo decreto congiunto MEF-MiTE al 17 ottobre, il decreto Aiuti ter sposta di altre due settimane il termine ultimo. Vediamo tutte le novità nel seguente articolo. 

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Carburanti: nuova proroga del taglio delle accise fino al 31 ottobre 2022, dopo il prolungamento al 17 già disposto pochi giorni fa dall’ultimo decreto congiunto tra MEF e MiTE.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità sul tema emerse dal decreto.

Carburanti: taglio accise fino al 31 ottobre

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Il Governo ha deciso di prorogare fino al prossimo 31 ottobre il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti, pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL. È quanto contenuto nel nuovo decreto Aiuti ter, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16 settembre 2022.

Il taglio delle accise sul carburante, ricordiamo, prevede le seguenti riduzioni:

  • 25 centesimi in meno al litro per benzina e gasolio;
  • 8,5 centesimi in meno al litro per il GPL.

Sommando l’IVA, lo sconto totale per litro è pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Taglio accise: come è possibile?

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Come avvenuto nelle scorse settimane, le minori entrate dovute al taglio delle accise sui carburanti saranno compensate dal maggiore gettito fiscale. Secondo l’articolo 1, comma 290 della Legge Finanziaria 2008, infatti:

Ai fini della tutela del cittadino consumatore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili, stabilite dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono diminuite al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio.