Carburanti 2022: raddoppiano i prezzi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
07/02/2022

Aumentano i prezzi dei carburanti nel 2022! La notizia è ormai sotto gli occhi di tutti i cittadini italiani dall’inizio del mese e a tal proposito è stata condotta una ricerca di Consumerismo insieme ad Alma Laboris Business School. Vediamo cosa è stato detto in merito.

BenzinaTra le preoccupazioni degli italiani degli ultimi anni, che sono notevolmente aumentate a causa della crisi conseguente all’inizio della pandemia, c’è sicuramente l’aumento dei prezzi dei carburanti. Nell’ultimo ventennio il prezzo del gasolio alla pompa è raddoppiato (+99,4%), mentre i listini della benzina hanno subito un’accelerazione del +81,1%. Questi aumenti hanno ulteriormente aggravato la spesa di 45,4 miliardi di euro complessivi.

Una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori Consumerismo No Profit e dal Centro Ricerca e Studi di “Alma Laboris Business School” ha rivelato che tali incrementi hanno aumentato le entrate dello Stato di circa 20 miliardi.

Carburanti 2022: aumentano i prezzi

BenzinaSecondo quanto osservato da Consumerismo e Alma Laboris Business School, nel primo mese del 2022 ciascun automobilista spendeva meno di un euro (0,992 euro) per un litro di benzina al distributivo, mentre il prezzo di un litro di gasolio ammontava a 0,836 euro.

Ad oggi, per i medesimi carburanti, è necessario spendere in media 1,797 euro per la benzina, 1,667 euro per il diesel, con un rincaro del +81,1% per la verde e del +99,4% per il gasolio.

Se vent’anni fa per un pieno di benzina per un’auto di media cilindrata (50 litri) erano sufficienti 50 euro circa, oggi per il medesimo pieno sono necessari 89,8 euro, con un esborso maggiore di 40 euro circa, che aumentano di un circa euro in caso di auto a gasolio.

La ricerca si è poi concentrata sulla tassazione che vige sui carburanti. Stando a quanto affermato da Dario Numeroso di Alma Laboris Business School:

“nel 2002 la pressione fiscale sulla benzina (Iva e accise) raggiungeva il 71,3%, sul gasolio il peso delle tasse era pari al 64,8%; oggi sulla verde la tassazione è scesa attorno al 60%, mentre sul diesel è del 55,5%. Nonostante il minor peso di Iva e accise, il rialzo dei listini dei carburanti equivale oggi in proporzione a circa 20,6 miliardi di euro di entrate fiscali in più per lo Stato rispetto al 2002”