Caro benzina 2022, scadenza taglio accise: cosa succede?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
03/06/2022

Si avvicina la scadenza del taglio delle accise e i cittadini italiani si chiedono come l’esecutivo abbia intenzione di procedere, se sono previsti altri interventi o un’ulteriore proroga. Vediamo insieme.

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Il tema del caro-benzina è tornato al centro del dibattito e con l’approssimarsi della scadenza del taglio delle accise il Governo sta valutando un nuovo intervento per compensare il rincaro della benzina, il cui prezzo, attualmente, supera 1,9 euro al litro.

Quali sono i nuovi interventi al vaglio dell’esecutivo? Vediamo insieme.

Taglio accise in scadenza: il nuovo intervento del governo

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Il taglio delle accise attualmente in vigore è stato prorogato fino all’8 luglio e prevede una riduzione di oltre 30 centesimi sul prezzo della benzina verde. Con l’avvicinarsi del mese di luglio, il governo sta valutando degli interventi alternativi per compensare i rincari della benzina.

A parlare della possibilità di un nuovo intervento da parte dell’esecutivo è stata la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra; infatti, con l’aumento dei prezzi aumenta anche il gettito dell’Iva e il governo non intende metterlo nelle casse dello Stato, ma usarlo “per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo”.

Tuttavia, se il governo dovesse decidere di estendere la misura per tutta l’estate saranno necessari due miliardi di euro, mentre per arrivare fino alla fine dell’anno se servirebbero oltre cinque. Il meccanismo è quindi già impostato e se si decidesse di replicare, è probabile che intervenga nel solco dei precedenti provvedimenti, stanziando circa un miliardo al mese.

Nel frattempo, le associazioni dei consumatori invocano un rafforzamento degli interventi se non ulteriori misure per aiutare le famiglie italiane.

Carburanti 2022: cosa prevede il taglio delle accise

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Il taglio delle accise sui carburanti è stato introdotto lo scorso 22 marzo, dopo che il prezzo al litro del carburante aveva superato i 2 euro. Il governo ha deciso di intervenire sul vertiginoso aumento del prezzo di benzina, diesel e gpl attraverso un sconto sulle accise, che sarebbe dovuto rimanere in vigore fino al 2 maggio. Il taglio prevede uno sconto di 25 centesimi al litro su cui si aggiungono circa 5,5 centesimi di Iva in meno da pagare per quanto riguarda le accise.

L’esecutivo ha deciso di prorogare il taglio fino all’8 luglio 2022.