Caro bollette 2022: come funzionano i bonus per le imprese

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/04/2022

Il decreto Bollette approvato a inizio anno ha introdotto un credito d’imposta a favore delle imprese energivore e a forte consumo di gas naturale. Vediamo quali sono i requisiti e le condizioni da rispettare per poter beneficiare dell’agevolazione.

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Il Governo Draghi ha deciso di venire incontro ad industrie e stabilimenti introducendo un aiuto alle imprese energivore e a quelle a forte consumo di gas naturale.

Nel decreto Bollette è stato infatti previsto un particolare credito d’imposta da fruire esclusivamente in compensazione: vediamo nel dettaglio come funziona e qualicondizioni bisogna rispettare per potervi accedere.

Imprese energivore: gli aiuti

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Tra le misure messe in campo dal Governo Draghi per contrastare gli effetti dei rincari delle tariffe di energia elettrica e gas, oltre agli interventi in favore delle famiglie ci sono anche quelli destinati alle imprese e industrie che utilizzano grandi quantitativi di energia.

Nello specifico, negli articoli 4 e 5 del decreto bollette sono stati previsti due crediti d’imposta, uno a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e l’altro riservato invece alle industrie che necessitano di grandi quantitativi di gas naturale.

Per quanto riguarda le imprese energivore, per poter beneficiare del bonus le stesse devono aver subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% nel confronto tra la media del primo trimestre 2022 e quella dello stesso periodo del 2019: tale media deve essere calcolata al netto delle imposte e degli eventuali sussidi e devono essere tenuti in conto anche eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa.

Le imprese in possesso dei requisiti hanno diritto ad un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’energia acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Imprese gasivore: le misure di sostegno

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La seconda misura di sostegno è rivolta alle imprese a forte consumo di gas naturale: in questo caso il credito d’imposta previsto è del 15% della spesa relativa al gas consumato nel secondo semestre del 2022 per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Queste imprese, al pari di quelle energivore, devono aver subito un incremento superiore al 30% del prezzo medio del gas nel confronto tra il secondo trimestre 2022 e lo stesso periodo del 2019.

L’impresa, inoltre, deve aver consumato nel primo trimestre del 2022 un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25% del volume di gas naturale indicato all’articolo 3, comma 1, dello stesso decreto, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici.