Caro bollette: come risparmiare su riscaldamento ed elettrodomestici

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/03/2022

Di questi tempi, considerando i costanti aumenti delle tariffe di luce e gas, provare a risparmiare con semplici gesti nella propria casa può avere un impatto significativo nelle tasche delle famiglie italiane. Vediamo qualche consiglio utile sulla gestione del riscalamento e degli elettrodomestici.

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Le tariffe del gas e dell’energia elettrica continuano ad aumentare vertiginosamente: nonostante gli aiuti messi in campo dal Governo in questi ultimi mesi, gli italiani si trovano a dover affrontare situazioni sempre più complicate.

In quest’ottica, adottare dei semplici suggerimenti per risparmiare quotidianamente sui consumi può avere una sua importanza sul bilancio delle famiglie.

Vediamo nel seguente articolo qualche consiglio relativo ai termosifoni e agli elettrodomestici.

Come risparmiare sul riscaldamento

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Il primo consiglio da seguire per cercare di risparmiare sulla quota di gas relativa al riscaldamento riguarda la temperatura da impostare all’interno della propria abitazione. La normativa italiana prevede una temperatura massima da rispettare pari a 20° C, con una tolleranza di +2° C, ma il numero massimo di ore al giorno in cui i riscaldamenti possono restare accesi è variabile.

Abbassare il riscaldamento di qualche grado può rappresentare il primo passo per risparmiare sulla propria bolletta del gas.

Inoltre, in una casa efficiente da un punto di vista energetico, gli impianti termici sono in grado di distribuire il calore anche in fase di spegnimento: per tale motivo è consigliabile anche ridurre le ore di accensione.

Secondo la legge, il tempo massimo giornaliero di accensione varia a seconda delle sei zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia, e va da un massimo di 14 ore per gli impianti in zona E (zone montane) ad un minimo di 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

Come risparmiare sugli elettrodomestici

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Fondamentale, per risparmiare sulla bolletta della luce, è sicuramente la gestione degli elettrodomestici presenti nella propria abitazione: quasi il 60% dei consumi di energia nelle case, infatti, deriva dagli apparecchi elettronici collegati alle prese della corrente.

Una loro sostituzione con modelli di classe energetica superiore può generare una sensibile riduzione dei costi, oltre, ovviamente, ad un impatto positivo sull’ambiente. Secondo ENEA, cambiare un frigorifero usurato con uno di ultima generazione potrebbe portare ad un risparmio del 40%.

Da segnalare, infine, è anche la questione relativa alla modalità in stand-by propria degli apparecchi tecnologici, come ad esempio la televisione, che da sola assorbe una quota di energia da 1 a 4 Watt: riproporzionando questo numero all’intera abitazione, è logico dedurre quanto sia consigliabile spegnere sempre la modalità stand-by, magari servendosi di una ciabatta multipresa con un interruttore.