Caro bollette, le novità del nuovo decreto: cosa cambia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/03/2022

La situazione dell’eccessivo costo delle bollette sta dando no pochi problemi all’esecutivo, il quale si sta attivando proprio in queste ore per mitigarne l’aumento. Il nuovo decreto in arrivo dovrà in parte assorbire l’aumento delle bollette, limitando così il peso sulle famiglie: vediamo i dettagli della vicenda.

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Mentre tutti gli automobilisti italiani si fanno i conti in tasca per l’aumento del costo dei carburanti, a destare enorme preoccupazione è l’aumento senza freni del costo delle bollette. Nonostante i tentativi effettuati del governo già in autunno per placare l’aumento, si è arrivati ad una situazione critica dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Il piano è quello di approvare un nuovo decreto che tenti di diminuire il caro bollette, in particolare con occhio al terzo trimestre del 2022.

Caro bollette: il piano del governo

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Come annunciato dallo stesso premier Draghi, il governo è al lavoro per garantire che l’aumento delle bollette non sia così elevato come i dati lasciano intendere. Se il prezzo dell’energia dovesse aumentare ancor di più infatti, molte famiglie e imprese faticherebbero e non poco a pagare le bollette.

“Il Governo condivide le vostre preoccupazioni per l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime. E, come ho detto, siamo al lavoro per limitare l’impatto di questi rincari sulle imprese e le famiglie.” Queste le parole del premier a riguardo, che lasciano intendere ad un piano ideato dal governo.

Governo: non solo bollette, ecco il piano per i carburanti

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Dopo aver dichiarato la preparazione di un decreto ad hoc per limitare il caro bollette, sembra essere in cantiere anche un provvedimento per risolvere in parte il caro carburanti. Il prezzo della benzina, e del diesel in particolare, è stabilmente al di sopra dei 2,20 euro in tutta Italia, causando molti problemi a chi si sposta quotidianamente per lavoro.

Il Ministro per la Transizione ecologica Cingolani si è espresso con tono di preoccupazione a riguardo: “È necessario stabilire un prezzo massimo oltre il quale gli operatori europei non possono andare, è fondamentale. Chiunque esporta gas non può fare i conti senza l’Europa: serve un tetto massimo per il prezzo del gas, un costo appetibile da non affossare il mercato”.

Si ipotizza un taglio dell’IVA sui carburanti: si tratterebbe di 10 centesimi in meno, non molto ma comunque un punto da cui partire.