Caro bollette, nuove regole per i riscaldamenti: limiti ed esenzioni

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
08/10/2022

Riscaldamenti: arrivano le nuove regole in vista del prossimo inverno. Nell’ottica di contenere gli effetti del caro bollette sulle famiglie e sul tessuto economico nazionale, il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani ha firmato il  decreto che definisce le date e gli orari in cui sarà possibile accendere il riscaldamento.

Termosifoni

Il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha firmato il decreto che introduce le regole e i limiti nell’utilizzo del riscaldamento durante i prossimi mesi autunnali e invernali.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le ultime novità a riguardo.

Riscaldamenti: arrivano le nuove regole

Termosifoni

Arrivano le nuove regole sull’utilizzo del riscaldamento per i prossimi mesi. Il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani ha infatti firmato il decreto che introduce i vincoli che famiglie e imprese dovranno rispettare nell’autunno e inverno 2022. Nel dettaglio, vengono stabiliti i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati.

La prima importante novità riguarda le date di inizio e fine del periodo in cui sarà possibile accendere il riscaldamento. Con il provvedimento viene posticipata di 8 giorni la data di inizio e anticipata di 7 la data di fine esercizio:

È ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio.

Ci sono però delle eccezioni:

In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta.

Le categorie esentate

asilo

Il decreto prevede anche delle particolari esenzioni. Le nuove regole, infatti:

Non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili.