Caro carburanti 2022: prorogato ancora il taglio delle accise

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
22/05/2022

È stato prorogato ufficialmente fino all’8 luglio il taglio delle accise sui carburanti, che continuano a mantenere prezzi elevati nonostante siano ben lontani dai picchi record toccati nei primi mesi del 2022. Vediamo le ultime novità sul tema.

fuel-1596622_1920

Accise sul carburante: il Consiglio dei Ministri ha confermato la proroga del taglio delle accise fino all’8 luglio 2022. Anche nelle prossime settimane, quindi, continuerà ad applicarsi il taglio di 30,5 centesimi al litro sul prezzo di benzina e gasolio e di 10,5 centesimi su quello del GPL.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le novità a riguardo.

Carburanti: taglio accise fino all’8 luglio

fuel-g3a694ec36_1920

Il Consiglio dei Ministri ha esteso fino al prossimo 8 luglio il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti, pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Il taglio delle accise sul carburante, ricordiamo, prevede le seguenti riduzioni:

  • 25 centesimi in meno al litro per benzina e gasolio;
  • 8,5 centesimi in meno al litro per il GPL.

Sommando l’IVA, lo sconto totale per litro è pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Taglio accise: come è possibile?

money-notepad-and-calculator-on-the-table

Come avvenuto nelle scorse settimane, le minori entrate dovute al taglio delle accise sui carburanti saranno compensate dal maggiore gettito fiscale. Secondo l’articolo 1, comma 290 della Legge Finanziaria 2008, infatti:

Ai fini della tutela del cittadino consumatore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili, stabilite dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono diminuite al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio.