Caro energia: Iliad sceglie di chiudere parte delle frequenze

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/10/2022

Il caro energia sta colpendo tutte le realtà economiche del mondo, anche quelle più particolari come la telefonia. Non a caso Iliad ha deciso di interrompere il traffico sulle sue frequenze nelle ore notturne: così facendo si potrebbero risparmiare circa il 10% delle spese attuali.

Telefono

Iliad è una delle più grandi imprese operanti nel settore della telefonia, con milioni di utenti solo in Italia. Ad oggi è anche una delle società più attive per trovare una soluzione alla crisi energetica che sta incombendo ormai da mesi. Il piano escogitato si stima che potrà far risparmiare circa il 10% delle spese: questo grazie ad un programma che prevede lo spegnimento di alcune frequenze.

Vediamo come funziona il meccanismo studiato dalla grande società telefonica francese.

Iliad: ecco come sta cercando di risparmiare sull’energia

Telefono

Vediamo in che modo Iliad sta cercando di spendere meno sull’energia. Il piano che presto verrà attuato anche in Italia è già stato applicato in Francia con grande successo. Il piano si chiama night switch-off, ossia lo spegnimento nelle ore notturne di alcune frequenze.

Il traffico di rete, ha assicurato a suo tempo telco in Francia, e lo farà evidentemente anche nella Penisola la compagnia guidata in Italia da Benedetto Levi, sarà monitorato costantemente e, aumenti improvvisi del traffico telefonico permettendo, le antenne di pari passo riprenderebbero a usare tutte le frequenze.

Energia: quanto consumano le imprese telefoniche?

Antenna

Il settore della telefonia risulta essere uno dei più energivori di tutti. Energivoro significa letteralmente ad alto consumo di energia, che in tempi dove il costo è fuori controllo potrebbe essere più che problematico. Queste aziende devono considerare la possibilità di ottimizzare i consumi e le prestazioni.

Come testimonia l’allarme lanciato da Asstel:

Il 33% delle imprese ha visto migliorare le proprie prestazioni energetiche di oltre il 20% dal 2019 ad oggi, ed un ulteriore 50% delle imprese ha dichiarato miglioramenti compresi tra il 5 ed il 10%.