Caro energia: Volkswagen pronta a spostare la produzione

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
24/09/2022

Le previsioni del prezzo del gas per l’Europa sono drammatiche, in quanto a partire da Ottobre dovrebbe arrivare una vera e propria stangata per imprese e famiglie. Alcuni colossi come Volkswagen stanno ideando dei piani ad hoc per sopperire a questo problema. Vediamo in che modo nel seguente articolo.

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Continua inesorabile la crisi del gas e delle materie prime in Europa. Gli stati più colpiti sono chiaramente quelli che hanno un fabbisogno più alto di gas ed energia, come l’Italia e la Germania. Nella seconda in particolare sono moltissime le grandi società che hanno bisogno di gas a prezzi ragionevoli, come ad esempio il colosso dell’automotive Volkswagen.

La minaccia è quella di spostare la produzione fuori dalla Germania e dall’Europa se la crisi dovesse persistere. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Crisi gas: Volkswagen via dalla Germania?

Volkswagen

Approfondiamo la questione insieme ripercorrendo i fatti principali. La casa automobilistica di Wolfburg, non che la più grande d’Europa starebbe attuando un piano per abbandonare la Germania e l’Europa in caso di persistenza della crisi del gas. Gli stabilimenti ad oggi sono situati in Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Ma a causa della crisi energetica, Volkswagen sta pensando, come dichiarato dal capo degli acquisti Geng Wu, al:

Trasferimento della capacità di produzione o ad alternative tecniche, in modo simile a quanto è diventato pratica comune nel contesto delle sfide legate alla carenza di semiconduttori e ad altre recenti interruzioni della catena di approvvigionamento.

Crisi energia: cosa faranno le altre imprese europee?

Volkswagen

Ma ovviamente Volkswagen non è l’unica grande impresa che sta pensando a delle misure per sfuggire alla crisi del gas. Stellantis, di cui fa parte Fca, ha dichiarato che la società è pronta a fare degli investimenti importanti nelle energie rinnovabili, con l’intento di rendere il gruppo sempre più indipendente a livello energetico.

La crisi del settore energetico è molto grave, in particolare per le società industriali che utilizzano moltissima energia per svolgere il proprio lavoro. Staremo a vedere come si svilupperà la vicenda.