Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha prorogato la possibilità per oltre 100 mila famiglie di utilizzare la carta ‘Dedicata a te’ fino al 31 gennaio 2024. Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha annunciato la notizia e ha sottolineato che la social card è stata potenziata con nuove risorse.

La carta, ideata per sostenere i nuclei familiari in difficoltà economica, prevede un contributo “una tantum” di 382,50 euro. A questa cifra è stato aggiunto anche il Bonus benzina di 77,20 euro, portando l’importo totale a 459,70 euro.
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Carta dedicata a te: quali sono le novità?

L’aumento della cifra e la proroga dei termini sono stati stabiliti con un decreto interministeriale del ministero dell’Agricoltura, delle Imprese e dell’Economia, che ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro, portando il finanziamento totale della misura a 600 milioni di euro.
Perché è importante la proroga?
Il Ministro Lollobrigida ha sottolineato che questa proroga rappresenta un segno tangibile della collaborazione tra i dicasteri dell’esecutivo e conferma l’attenzione del governo verso le famiglie in difficoltà economica. La misura è anche vista come un sostegno alle filiere produttive italiane, contribuendo alla crescita dei consumi interni e del sistema economico nazionale.
Carta dedicata a te: ecco la nuova data
La scadenza per l’attivazione della Carta ‘Dedicata a te’ è stata spostata al 31 gennaio 2024 per coloro che non hanno ancora ritirato la tessera o effettuato il primo pagamento entro il 15 settembre. Circa 1,3 milioni di famiglie con ISEE sotto i 15mila euro rientrano tra gli aventi diritto, e la cifra accreditata deve essere utilizzata completamente entro il 15 marzo 2024.
Cosa si può acquistare?

La carta consente l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburante e abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico locale presso i negozi aderenti, offrendo uno sconto del 15%. Gli alimenti acquistabili includono carne, pesce fresco, prodotti lattiero-caseari, cereali, frutta, verdura e altri beni di consumo essenziali. La proroga è quindi un ulteriore sostegno per le famiglie in difficoltà e un contributo all’intero sistema economico italiano.

