Carta del docente 2022: cos’è, a chi spetta e come si può utilizzare

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
20/06/2022

La Carta del docente consiste in un voucher di 500 euro a favore degli insegnanti. Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, inoltre, ha esteso la misura anche ai precari. Vediamo come funziona la carta e quali sono le ultime novità sul tema.

Students studying textbooks

È attiva anche quest’anno la Carta del docente, il voucher dal valore di 500 euro utilizzabile per una lunga lista di spese legate alla formazione professionale dell’insegnante.

Vediamo nel seguente articolo a chi è destinata e come richiedere la carta.

Carta del docente: come utilizzarla

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La Carta del docente, dal valore di 500 euro, può essere utilizzata per acquistare:

  • libri e testi, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale);
  • iscrizione a corsi di laurea triennale, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • hardware e software;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli di accesso per musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano Nazionale di Formazione (cosiddetto “Buona Scuola“).

Per ottenere la Carta del docente è necessario autenticarsi sul portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it e richiedere il voucher, utilizzabile sia nei negozi fisici che in quelli online convenzionati.

Carta del docente anche per i precari

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La Carta del docente può essere richiesta da:

  • docenti di ruolo a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova;
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;
  • docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • docenti nelle scuole all’estero;
  • docenti delle scuole militari.

Fino allo scorso anno, come emerge dalla lista, rimanevano esclusi i supplenti, gli assunti dalle graduatorie provinciali per le sostituzioni e tutti gli insegnanti con contratto a tempo determinato.

Ma la Corte di Giustizia Europea, con un’ordinanza emessa il 18 maggio 2022, ha riconosciuto a tutti i docenti precari il diritto ad usufruire del beneficio economico di 500 euro. Secondo la Corte, infatti, la limitazione del bonus solo al personale di ruolo contrasta con il divieto di discriminazione definito nella clausola quattro dell’accordo europeo sul lavoro a tempo determinato.