Carta del docente 2023: cos’è, a cosa serve e chi ne ha diritto

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
23/01/2023

La Carta del docente consiste in un voucher dal valore di 500 euro erogato una tantum agli insegnanti ed utilizzabile per varie tipologie di spese legate alla formazione e all’aggiornamento del docente. La carta è stata confermata per tutto il 2023: vediamo nel dettaglio chi può averla e come si possono spendere le somme.

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Anche quest’anno gli insegnanti potranno richiedere la Carta del docente, il voucher dal valore di 500 euro utilizzabile per una vasta tipologia di spese legate alla formazione e all’aggiornamento professionale dell’insegnante.

Vediamo tutti i dettagli della misura nel seguente articolo.

Carta del docente 2023: cos’è e a chi spetta

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La Carta del docente è una carta dal valore di 500 euro riconosciuta una tantum agli insegnanti. Collegandosi al portale online cartadeldocente.istruzione.it, possono richiedere la carta:

Carta del docente: elenco beneficiari

  • i docenti di ruolo a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova;
  • i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;
  • i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • i docenti nelle scuole all’estero;
  • i docenti delle scuole militari;
  • i supplenti, gli assunti dalle graduatorie provinciali per le sostituzioni e tutti gli insegnanti con contratto a tempo determinato (fino allo scorso anno questi soggetti erano esclusi dalla lista di beneficiari della carta).

Carta del docente 2023: come utilizzarla?

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La Carta del docente 2023 può essere utilizzata nei negozi fisici e in quelli online convenzionati per acquistare:

Dove usare la carta del docente

  • libri e testi, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale);
  • iscrizione a corsi di laurea triennale, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • hardware e software;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli di accesso per musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo.