Carta spesa 380 euro: la nuova opportunità lanciata dall’Inps

L’Inps ha scelto di lanciare un nuovo prodotto molto interessante sul mercato italiano: si tratta della carta acquisti da 380 euro che potrà essere utilizzata per la spesa alimentare. E’ una delle misure di supporto al caro vita degli ultimi mesi. Questa nuova carta sarà in funziona a partire da metà Luglio e fino al 31 Dicembre 2023.

Alimentari

Arriva il nuovo bonus 380 euro per fare la spesa, una misura per sostenere le famiglie contro il caro vita: secondo quanto annunciato dal ministro Francesco Lollobrigida la carta acquisti Inps (del valore esatto di 382,50 euro) sarà in funzione dalla metà di luglio e fino al 31 dicembre 2023.

Nuova carta acquisti: come funziona?

Supermercati

Vediamo cos’è e come funziona la nuova carta acquisti da 380 euro. Per l’attivazione della carta spesa si attende la firma del nuovo presidente dell’Inps, che va ancora nominato dopo la fine della guida targata Pasquale Tridico. Il bonus è stato lanciato dal Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, con una copertura di mezzo miliardo di euro.

Carta acquisti: le parole di Lollobrigida

Ecco cosa ha detto in materia il Ministro Lollobrigida riguardo alla nuova carta acquisti 2023:

Abbiamo aperto una trattativa con le organizzazioni datoriali e la grande distribuzione per ottenere la possibilità di aggiungere all’investimento dello Stato anche un investimento da parte della grande distribuzione in termini di scontistica che potrà portare a sconti ulteriori fino al 15%.

Quando sarà utilizzabile?

Da quando sarà utilizzabile la nuova carta acquisti da 380 euro? La carta sarà a disposizione già dalla metà di Luglio e potrà essere attivata entro il 30 Settembre 2023. La scadenza per utilizzarla è stata fissata al 31 Dicembre 2023.

Quali sono i requisiti per utilizzarla?

Bonus-spesa-Informazioneoggi.it-20230529

Vediamo quali sono i requisiti per utilizzare e richiedere la carta acquisti 2023. Eccoli di seguito elencati:

  • l’Isee del nucleo familiare richiedente non deve essere superiore a 15mila euro;
  • tutti i componenti del nucleo familiare devono essere iscritti all’Anpr, l’anagrafe della popolazione residente nella quale sono confluite tutte le anagrafi comunali;
  • i richiedenti non devono essere beneficiari, a norma del comma 451 dell’articolo 1 della legge di Bilancio, di altre forme di sostegno economico (reddito di cittadinanza, reddito di inclusione, NASpI, cassa integrazione guadagni, ecc…)

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