Carte di credito e bancomat: dal 2022 sanzioni per chi rifiuta i pagamenti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/12/2021

Dal 1° gennaio 2022 saranno previste sanzioni per gli esercenti che non permettono di utilizzare mezzi di pagamento elettronici, tra cui carte di credito e bancomat. La novità è contenuta in un emendamento approvato nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto PNRR: vediamo nel dettaglio cosa comporta.

close-up-image-woman-paying-with-credit-card-cafe-min

Sono in arrivo le prime sanzioni per le attività commerciali che non consentono ai clienti di pagare tramite mezzi di pagamento elettronici, carte di credito e bancomat su tutti.

La novità è emersa durante l’iter di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021, con l’emendamento che è già stato approvato in Commissione Bilancio della Camera.

Vediamo come funziona il meccanismo sanzionatorio e gli importi delle multe.

Sanzioni POS dal 1° gennaio

man-paying-with-nfc-technology-on-mobile-phone-min

Durante la seduta di ieri 13 dicembre della Commissione Bilancio della Camera è emersa una novità importante legata al mondo dei pagamenti elettronici: dal 1° gennaio 2022, infatti, scatteranno ufficialmente le multe per tutti gli esercenti che non consentiranno alla clientela di effettuare le transazioni tramite mezzi elettronici, come carte di credito e bancomat.

La decisione è contenuta in un emendamento approvato nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021 e rientra tra le misure volte a contrastare l’evasione fiscale (tra cui ricordiamo anche la nuova riduzione del limite per i pagamenti in contanti).

Ma quanto sono alte le sanzioni?

Sanzioni POS: gli importi

money-1005476_1920

L’entità delle sanzioni è stata definita all’interno dell’emendamento approvato:

“A decorrere dal 1° gennaio 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.”

È prevista, di fatto, l’applicazione di una sanzione costituita da due parti:

  • la prima dall’importo fisso pari a 30 euro;
  • la seconda variabile e pari al 4% della somma per cui viene rifiutato il pagamento tramite mezzi elettronici.