Cartelle esattoriali bloccate fino a settembre

15/06/2021

Invio cartelle esattoriali: il Governo Draghi starebbe pensando ad uno slittamento di altri due mesi, con la normale attività dell’Agenzia delle Entrate che riprenderebbe quindi solamente a settembre. Tra i motivi di questa scelta ci sarebbe l’elevato numero di rate con scadenza fissata per il 2 agosto.

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Draghi e il suo Esecutivo sono al lavoro sulle prossime date da inserire nel calendario della Riscossione: tra le varie ipotesi ci sarebbe quella di prorogare di altri due mesi l’invio delle cartelle esattoriali, appuntamento al momento fissato per il prossimo 2 agosto.

Il problema è che il 2 agosto scatterebbe il pagamento di ben 16 rate, tutte concentrate nello stesso giorno. Un’eventualità che il Governo, data la situazione di emergenza ancora in atto e il periodo di piena estate, vorrebbe di certo evitare. Se quest’ipotesi dovesse andare in porto, quindi, la macchina del Fisco riprenderebbe la piena operatività non prima di settembre.


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Cartelle esattoriali: ipotesi stop fino a settembre

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Si fa sempre più largo l’ipotesi di un nuovo rinvio dell’attività di notifica delle cartelle esattoriali, rimaste in sospeso dal 20 marzo 2020.

Il Governo Draghi, infatti, vorrebbe evitare di far ripartire la macchina del Fisco in piena estate e in una situazione sanitaria ancora poco stabile, considerando che l’attuale scadenza della tregua fiscale è fissata per il 31 luglio prossimo.

A tal proposito si è espressa la viceministra dell’Economia Laura Castelli:

“Il Governo sta ragionando per ammorbidire un numero alto, come quello di cui stiamo parlando, di rate che evidentemente si accatastano e che stiamo ragionando di diluire un po’ di più”.

Il problema principale, infatti, sarebbe relativo al fatto che il 2 agosto (primo giorno feriale dopo la scadenza) i contribuenti vedrebbero recapitarsi ben 16 rate, tutte concentrate nello stesso giorno.

Le ipotesi al vaglio del MEF

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È chiaro che una decisione di questo tipo sarebbe solamente un’altra “misura ponte“, che rischia di vedere aumentare ulteriormente il numero di rate rimaste in sospeso. Di certo, però, l’eventualità di inviare decine di milioni di cartelle e atti in piena estate appare quantomeno discutibile.

Per tale motivo, il Governo e il Parlamento sembrano sempre più intenzionati a seguire la strada appena delineata, che farebbe slittare a settembre la ripresa delle notifiche e ad ottobre i relativi versamenti.


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Tra le ipotesi allo studio del MEF c’è anche quella di prolungare, fino ad un massimo di tre anni, il periodo utile per saldare tutti i pagamenti rimasti congelati.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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