Cartelle esattoriali: novità sui ricorsi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/12/2021

Ci sono novità per quanto riguarda le cartelle esattoriali, in particolare legate ai ricorsi: non sarà possibile infatti impugnare gli estratti di ruolo invalidamente notificati. Analizziamo la questione cercando di capire il perché di tale novità e i possibili cambiamenti.

AGENZIA DELLE ENTRATE

Il decreto fiscale 2021 ha introdotto novità sui reclami inerenti alle cartelle e ai ruoli, che rende ancor più difficile effettuare un ricorso. La non impugnabilità, fattispecie fortemente richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate, permetterà ai ricorsi di essere ancor più difficili da fare e da vincere.

Cerchiamo di capire cosa cambierà a livello pratico e quali novità sono previste per i contribuenti.

Ricorso cartelle e ruoli: cosa cambia?

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Prima di addentrarci nella riforma, concentriamoci su cosa è l’estratto di ruolo. Questo è un documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, che configura in dettaglio le cartelle esattoriali emesse e notificate ad ogni contribuente. Di questo ne è stata disposta ex lege la non impugnabilità.

La nuova normativa prevede dunque l’impugnabilità in solo tre casi:

  • per la partecipazione a una gara d’appalto;
  • per la riscossione di pagamenti dovuti dalla Pa superiori a 5.000 euro;
  • per la perdita di un beneficio nei rapporti con la Pa.

Come ulteriore conseguenza vi è che una cartella presentata in modo corretto, sarà sempre impugnabile.

Riforma ricorso cartelle: difendersi ora è molto difficile

Tribunale

Con la nuova normativa risulterà assai complicato difendersi dal Fisco. In particolare ciò è legato alle limitazioni temporali entro cui presentare il ricorso che verranno istituite, ossia:

  • avvisi di intimazione: la Riscossione deve notificare l’atto prima di procedere all’espropriazione, ma sono previsti solo 5 giorni dalla notifica dell’avviso per procedere al pagamento;
  • preavviso di iscrizione di ipoteca, per debiti superiori a 20.000 euro: la Riscossione iscrive l’ipoteca sugli immobili dopo aver mandato una notifica. Il pagamento deve avvenire entro 30 giorni;
  • preavviso di fermo auto amministrativo: il pagamento deve avvenire entro 30 giorni.

In questi casi le tempistiche concesse per difendersi non sono sufficienti per effettuare i pagamenti: dunque la difesa risulta essere più complicata.