Cartelle esattoriali, nuova pace fiscale nel 2023: come funziona e chi riguarda

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
23/11/2022

Cartelle esattoriali: in arrivo la nuova tregua fiscale, una delle misura più attese contenute nella Legge di Bilancio 2023. Vediamo nel seguente articolo tutte le novità a riguardo e le indicazioni comunicate dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo.

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È stata ufficializzata una delle misure più attese dagli italiani nella nuova Legge di Bilancio. Come invocato da tempo dalla premier Giorgia Meloni, dal prossimo anno sarà operativa una nuova tregua fiscale, che prevede la cancellazione delle cartelle sotto un determinato importo e altre agevolazioni importanti per in contribuenti italiani in debito con il Fisco.

Vediamo insieme tutte le ultime novità a riguardo.

Nuova tregua fiscale: come funziona

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Il Governo Meloni ha ufficializzato l’introduzione di una nuova tregua fiscale, che prevede un’importante cancellazione delle cartelle esattoriali con importi più contenuti. Nel dettaglio, è prevista:

  • la cancellazione delle cartelle notificate fino al 2015 che hanno un importo inferiore a 1.000 euro;
  • la rateizzazione fino a 5 anni dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022, senza aggravio di sanzioni e interessi per chi a causa dell’emergenza Covid, caro bollette e difficoltà economiche non ha versato le tasse.

È prevista solo una sanzione del 3% sui debiti del biennio 2019-2020. Per chi ha presentato la dichiarazione con delle omissioni, invece, la sanzione sarà del 5% e il pagamento potrà essere effettuato in 2 anni.

Nuova tregua fiscale: le novità

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Le principali novità sull’imminente tregua fiscale sono state rese note dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo durante un’intervista al Corriere della Sera:

È ora della tregua fiscale. Alta la guardia all’evasione, ma con i contribuenti non vogliamo rapporti conflittuali. Con la tregua fiscale vogliamo instaurare un rapporto non più conflittuale col contribuente e smaltire il magazzino crediti dell’Agenzia delle Entrate, che ha raggiunto 1.132 miliardi, di cui solo una minima parte esigibile. Ecco perché cancelliamo le cartelle fino a mille euro notificate fino al 2015, mentre per le altre si dovrà pagare tutto, ma in cinque anni, senza sanzioni, aggi e interessi. I contribuenti interessati sono tantissimi, basti pensare che quelli che hanno cartelle pendenti sono oltre 19 milioni.

Queste, invece, le indicazioni di Leo per le cartelle di importi superiore a 1.000 euro:

Per un ammontare superiore a 1.000 euro si dovrà pagare tutta l’imposta senza sanzioni, senza interessi e con una rateizzazione su 5 anni. Come vedete qui non abbiamo fatto nessun tipo di sanatoria o di regali ai contribuenti. Facciamo pagare tenendo conto di due aspetti: difficoltà finanziarie e carico sanzionatorio elevatissimo.