Cartelle esattoriali, nuova rateizzazione: a chi spetta e quando richiederla

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
24/03/2022

I contribuenti in debito con il Fisco decaduti dalla prima pace fiscale possono beneficiare di una nuova rateizzazione delle cartelle. Questa possibilità è concessa dal decreto Milleproroghe, che ha fissato la scadenza per richiedere l’ulteriore dilazione al 30 aprile 2022.

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Nel decreto Milleproroghe è prevista la possibilità di richiedere una nuova rateizzazione delle cartelle esattoriali non pagate. Questa opzione è concessa esclusivamente ai contribuenti che sono decaduti dalla pace fiscale precedente alla sospensione disposta dal decreto Cura Italia a marzo del 2020.

Vediamo nel dettaglio tutte le ultime novità a riguardo.

Cartelle: nuova rateizzazione entro il 30 aprile

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Il decreto Milleproroghe, tra le varie misure, dispone la possibilità di richiedere una nuova rateizzazione da parte dei soggetti in debito con il Fisco decaduti dalla pace fiscale.

La novità è riferita ai cittadini decaduti prima del periodo di sospensione introdotto dal decreto Cura Italia, che ha bloccato i versamenti dovuti dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021: questi soggetti possono presentare una nuova richiesta di dilazione per le somme ancora dovute presentando la domanda entro il 30 aprile 2022.

Per i nuovi provvedimenti di accoglimento delle richieste di rateizzazione, la decadenza dai piani viene determinata nel caso di mancato pagamento di un determinato numero di rate, ma non solo.

Rateizzazione: quando si decade?

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Nel dettaglio, si può decadere dal piano di rateizzazione nei seguenti casi:

  • inadempienza (ossia mancato pagamento di un certo numero di rate);
  • assoggettamento del richiedente ad una procedura concorsuale;
  • società cancellate dal registro delle imprese;
  • decesso del richiedente.

Per quanto riguarda la decadenza per inadempienza, questa si concretizza:

  • per le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020, la decadenza si concretizza con 18 rate non pagate anche non consecutive;
  • per le rateizzazioni concesse dall’8 marzo 2020 e al 31 dicembre 2021, la decadenza si attua nel momento in cui viene meno il pagamento di 10 rate anche non consecutive;
  • per le rateizzazioni presentate e concesse dopo il 1° gennaio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive.