Cartelle esattoriali: si riparte con la rottamazione ter

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/03/2022

Il governo ha dato ufficialmente il via libera ad una nuova tranche per la rottamazione delle cartelle saldo e stralcio a circa 512 mila contribuenti. Il via libera è stato confermato dalla Commissione Bilancio della Camera: approfondiamo la questione insieme.

agenzia-delle-entrate-1200×675

Quando ormai si temeva un inabissarsi della rottamazione ter, nella notte tra lunedì e martedì è arrivato il via libera da parte della Commissione di Bilancio per proseguire con una nuova tranche di pace fiscale. Con il nuovo decreto del governo sono ben 512 mila i contribuenti che potranno usufruire della rottamazione saldo e stralcio.

Vediamo il nuovo calendario e tutte le altre novità introdotte dal decreto.

Rottamazione ter: il nuovo calendario

AGENZIA DELLE ENTRATE

Con il nuovo provvedimento del governo, si va a riscrivere in parte il regolamento della pace fiscale, in particolare quello inerente alle nuove scadenze da rispettare. Le dilazioni temporale offerte hanno ad oggetto le cartelle in scadenza nel 2020 e nel 2021. Chiaramente subiranno una variazione anche le date per le scadenze del 2022.

Vediamo dunque quali sono le nuove scadenze:

  • entro il 30 aprile 2022, le rate in scadenza nell’anno 2020;
  • entro il 30 novembre 2022, le rate in scadenza nell’anno 2022.

Con il nuovo provvedimento si continua ad applicare la regola dei mini ritardi consentiti: sono consentiti infatti i pagamenti delle cartelle fino ad un massimo di cinque giorni dopo la scadenza.

Rottamazione ter: basta con le azioni esecutive forzate

agenzia-delle-entrate

Una ulteriore novità introdotta dal nuovo emendamento è quella di bloccare le procedure esecutive forzate, che sono state avviate in seguito alla decadenza dei contribuenti alla rottamazione ter e al saldo e stralcio delle cartelle. Per questi soggetti dunque non vi sarà l’eventualità di dover pagare le rate maggiorate dagli interessi.

Insieme a tale previsione, il provvedimento specifica che rimangono allo status di acquisite le somme già versate a qualunque titolo, prima della data di entrata in vigore del decreto Sostegni ter, ossia il 27 Gennaio.