Cartelle non pagate 2 novembre: cosa succede?

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
03/11/2021

Il 2 novembre è stata stabilita a scadenza per il pagamento delle cartelle, ma quali sono le conseguenze per coloro che non hanno pagato in tempo 2 novembre 2021? Cosa è stato deciso dal governo?

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In caso di mancato pagamento delle cartelle entro la scadenza prevista quali sono le conseguenze previste dal governo? Quali sono le novità introdotte in materia di decadenza?

Cartelle non pagate: quali sono le conseguenze?

La ripresa dei versamenti congelati in data 8 marzo 202o si incrocia con le novità di decadenza e con le modifiche introdotte dal Decreto Fiscale legato alla Legge di Bilancio 2022. Ma quali sono queste novità?

Intanto la decadenza ad oggi interviene nel momento in cui non si verifica il versamento di 10 o 18 rate, in base chiaramente alla domanda di rateizzazione, ma con le novità previste dal Decreto Fiscale il limite tornerà a 5 rate a partire dal 1° gennaio 2022.

L’omesso o insufficiente pagamento delle cartelle esattoriali porta alla revoca dei benefici che nascono dagli accordi AdER, e chiaramente porta con se l’avvio delle procedure previste per il recupero del credito, tra cui pignoramenti e fermi amministrativi.

Il consiglio è quello di rispettare continuamente le scadenze per evitare di incappare in sanzioni, da tenere in mente però che è prevista, dall’Agente della riscossione, una certa tolleranza. La regola generale, stabilita dall’articolo 19 del DPR n. 602/73, prevede un limite massimo di 5 rate non pagate prima di essere sanzionati, limite rivisto a fronte della pandemia.

Il Decreto Legge in materia fiscale n. 146/2021 ha sancito delle importanti novità riguardo alle rateizzazioni già concesse prima della sospensione delle attività della riscossione di marzo 2020, ovvero il numero di rate non pagate che porta alla decadenza dal piano concesso sale a 18.

Decreto Fiscale: le novità del 2022

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A partire da gennaio 2022 si tornerà al limite massimo di 5 rate non pagate poi scatteranno le sanzioni amministrative o i pignoramenti. Mentre in caso di decadenza, l’importo delle cartelle esattoriali sarà dovuto immediatamente e automaticamente riscuotibile in un’unica soluzione, in caso di mancato pagamento delle somme iscritte a ruolo, l’Agenzia delle Entrate Riscossione può farà partire i pignoramenti, le ipoteche e i fermi amministrativi.

Il consiglio è quello di versare preventivamente le cartelle esattoriali scadute così l’importo relativo alle rate future potrà comunque essere dilazionato

In conclusione il cammino di coloro che non hanno saldato, in tempo, le rate delle cartelle esattoriali non è affatto facile. Perciò prestate attenzione!