Cashback Autostrade 2021: da quando e come funziona

16/09/2021

Oggi 15 settembre 2021 prendono il via i rimborsi previsti dal Cashback Autostrade per gli automobilisti che hanno incontrato problemi di viabilità e traffico lungo le tratte autostradali nei mesi passati. Scopriamo insieme come funziona.

Highway, road viewed inside automobile. Vector illustrationIl Cashback Autostrade è stato pianificato da Aspi con l’obiettivo di risarcire gli automobilisti in caso di code causate dalla presenza di cantieri nella rete gestita dalla società.

Il rimborso entrerà ufficialmente in funzione da oggi, 15 settembre 2021, ed è inoltre stato esteso in fase sperimentale fino al 31 dicembre 2021.

Cashback Autostrade 2021: come funziona

Happy family couple and two kids riding in carIl diritto al rimborso viene riconosciuto dopo il superamento di un determinato limite dei tempi normali di percorrenza a causa della presenza di un cantiere. La misurazione del ritardo avviene in base ai seguenti tempi di viaggio medi:

  • 70 km per i mezzi pesanti;
  • 100 km per le auto.

Il calcolo del ritardo prevede l’incrocio dei dati relativi alla presenza dei cantieri con quelli di Google Maps in merito alle code e quelli relativi agli orari di entrata e uscita dall’autostrada degli automobilisti.


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Gli automobilisti dotati di telepass potranno godere del rimborso in modo automatico, mentre coloro che pagano in contanti o con carta dovranno inviare la foto dello scontrino tramite l’app Free to x.

Le somme risarcite andranno da un 25 % al 100 % del pedaggio, a seconda del tempo effettivo e della lunghezza del percorso effettuato. I rimborsi verranno accumulati in una sezione chiamata “borsellino” all’interno dell’applicazione e saranno erogati a partire da gennaio 2022 sul proprio conto corrente, tramite bonifico o direttamente in fattura dell’operatore di telepedaggio, sulla base di accordi in corso di definizione.

Cashback Autostrade: perché è nato

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L’iniziativa, condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e in fase di presentazione formale all’Antitrust, è stata lanciata negli scorsi mesi proprio in seguito ai rilievi dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

L’Aspi era stato multato per un valore pari a 5 milioni di euro poiché non ha ridotto e rimborsato i costi dei pedaggi nelle tratte con notevoli problemi di viabilità. Per tale motivo l’Autorità Garante aveva deciso di avviare:

“Un procedimento di inottemperanza nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI), concessionaria della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale nel nostro Paese”.


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