Cashback Autostrade, via libera per i rimborsi: importi e quando spettano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
31/05/2022

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha approvato il meccanismo proposto da Autostrade per l’Italia per l’erogazione dei rimborsi dei pedaggi agli automobilisti penalizzati dai cantieri o dai lavori lungo la rete gestita dalla concessionaria. Vediamo insieme come funziona il cashback.

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È arrivato il via libera ufficiale per i rimborsi previsti dal cashback Autostrade, valido in caso di presenza di cantieri per lavori che impattano la fluidità del transito a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili.

Il cashback potrà essere richiesto a partire da 15 minuti di ritardo attraverso due differenti modi: il primo prevede il download di un’applicazione, mentre l’altro è destinato a chi è in possesso di un Telepass.

Cashback Autostrade: via libera ai rimborsi

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È arrivato ufficialmente il via libera dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato sul  meccanismo proposto da Autostrade per l’Italia per l’erogazione dei rimborsi dei pedaggi agli automobilisti penalizzati dai cantieri o dai lavori lungo la rete gestita dalla concessionaria.

Due le modalità per presentare la domanda:

  • la prima prevede il download dell’app “Free to X”. Una volta scaricata bisogna fotografare lo scontrino del pedaggio pagato e indicare l’Iban del conto corrente su cui si vuole ricevere il rimborso;
  • per chi ha il Telepass, invece, è sufficiente registrarsi all’app senza bisogno di fare alcuna richiesta. Si riceverà direttamente un messaggio con l’importo di cashback spettante, con l’accredito del rimborso che avverrà sul conto corrente abbinato all’apparecchio.

Cashback Autostrade: gli importi

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Per quanto riguarda il calcolo dei rimborsi, Autostrade per l’Italia ha ampliato i criteri di recente, introducendo nuove percentuali di rimborso a seconda della lunghezza del viaggio e dei minuti di ritardo.

Per code ai pedaggi tra i 15 e i 30 minuti, ad esempio, il cashback va dal 5% sui viaggi di oltre 500 km al 20% su quelli tra 150 e 249 km. Oltre i 500 km, il 20% scatta tra 60 e 89 minuti di ritardo accumulato.

Ricordiamo che il rimborso può essere erogato sul pedaggio di competenza di ASPI nel caso di cantieri per lavori che impattano la fluidità del transito a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili. Non si ha diritto al cashback, invece, nel caso di:

  • cantieri per ripristini di sicurezza urgenti dovuti ad incidenti;
  • ritardi causati da traffico intenso, incidenti, eventi meteo, manifestazioni, o qualunque altra motivazione diversa dai lavori;
  • quando il pedaggio viene pagato forfettariamente al passaggio ad un casello o barriera di esazione.