Cashback tona nel 2022: novità e chi potrà usarlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/10/2021

Il Cashback di Stato dovrebbe tornare nel 2022. Il programma, introdotto per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici e per combattere l’evasione, è stato sospeso dopo il primo semestre del 2021. Ora dovrebbe ritornare con l’anno nuovo, ma con delle novità: scopriamole insieme.

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Il Cashback di Stato, sospeso il 30 giugno 2021, dovrebbe ritornare dal 1° gennaio 2022. Il Governo Draghi sembra infatti intenzionato a far ripartite il programma introdotto per combattere l’evasione e la lotta al contante favorendo l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.

Tuttavia, con molta probabilità verranno apportate delle modifiche importanti al Cashback, soprattutto in ottica di limitare le azioni dei cosiddetti “furbetti“, che nei mesi passati hanno creato problemi e ritardi non indifferenti.

Vediamo insieme tutte le possibile novità del programma di Cashback.

Cashback di Stato: cosa cambia nel 2022

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Il Cashback di Stato dovrebbe ritornare nel 2022. Il Governo Draghi sembra infatti propenso a far ripartire il programma volto a incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici per contrastare il contante e l’evasione fiscale.

Non mancherebbero però importanti modifiche alla misura, così come trapela dagli addetti ai lavori.

A partire dai fondi stanziati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che dai 5 miliardi del 2021 dovrebbe ridursi a 500 milioni di euro per il 2022. Potrebbe poi cambiare anche la platea dei beneficiari del Cashback di Stato: il programma verrebbe destinato solamente alle fasce della popolazione a reddito medio-basso, limitando quindi notevolmente il numero dei partecipanti.

Infine, il Governo starebbe ragionando anche su un abbassamento del numero minimo di transazioni necessarie per ottenere il bonus e, di conseguenza, degli stessi premi.

Cashback di Stato: la lotta ai furbetti

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Uno dei problemi principali riscontrati nel corso del 2021 è stata la lotta ai furbetti del Cashback, che con centinaia di microtransazioni cercavano di scalare la classifica finale per ottenere il maxi-premio di 1.500 euro.

Per tale motivo non è da escludere l’ipotesi di una totale eliminazione del cosiddetto Superbonus, previsto per i primi 100 mila partecipanti per numero di transazioni effettuate.

Sono attese novità importanti da qui alle prossime settimane.