Cashback torna nel 2022? La proposta del M5S

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
04/11/2021

Il Movimento 5 Stelle, nella figura di Emiliano Fenu, ha comunicato l’intenzione di reintrodurre il Cashback di Stato a partire dal 1° gennaio 2022. Novità importanti, tuttavia, riguarderebbero sia le modalità di riconoscimento che i tempi di erogazione dei rimborsi: analizziamo meglio la situazione.

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Il Movimento 5 Stelle sembrerebbe intenzionato a reintrodurre il Cashback di Stato a partire da gennaio 2022. La proposta, illustrata da Emiliano Fenu, avrebbe già ottenuto l’ok da parte dei vertici della società pubblica PagoPa in relazione alla fattibilità dell’operazione.

Il nuovo piano di rimborsi per i pagamenti digitali e tracciabili, tuttavia, prevedrebbe importanti novità, sia per quanto riguarda le modalità di riconoscimento che i tempi di erogazione delle somme. Vediamole insieme.

Cashback di Stato: ritorno nel 2022?

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Il capogruppo M5S Emiliano Fenu ha presentato in Commissione Finanze del Senato il piano per il nuovo Cashback di Stato, che potrebbe prendere il via da gennaio 2022.

La proposta avrebbe già ottenuto l’approvazione di PagoPa, la società che ha gestito il Cashback di Stato nel 2021, così come confermato da Fenu:

“I vertici della società hanno confermato la fattibilità di questa proposta di Cashback fiscale e hanno rammentato l’enorme successo del Cahsback introdotto dal Conte II, usato da 9 milioni di cittadini e rivelatosi un’incredibile spinta nei confronti della diffusione dell’identità digitale, ovvero il sistema Spid, e dell’App IO”.

Allo stesso tempo, però, il nuovo piano di rimborsi prevedrebbe modifiche importanti rispetto a quello attuato nell’anno ancora in corso.

Cashback 2022: come potrebbe funzionare

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Nello specifico, i rimborsi del 10% continuerebbero ad essere riconosciuti per gli acquisti effettuati con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento nei negozi fisici. Rimarrebbero ancora esclusi, invece, gli acquisti compiuti online.

Invariati, inoltre, dovrebbero essere i requisiti richiesti per partecipare al programma: essere maggiorenni e avere la residenza in Italia.

Dovrebbero cambiare, invece, le modalità e le tempistiche di riconoscimento dei rimborsi. Agli utenti, infatti, potrebbe venire riconosciuta la possibilità di richiedere l’accredito immediato delle somme spettanti sul proprio conto corrente.

La proposta di Emiliano Fenu non figura ancora tra gli interventi in manovra, ma c’è fiducia su una sua possibile approvazione.