Cassa integrazione 2022 più alta: per chi e quanto spetta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
03/11/2021

Nella prossima Legge di Bilancio è stata inclusa una modifica alla Cassa integrazione, resa più corposa a partire dal 1° gennaio 2022. Ciò sarà possibile in quanto è stato rimosso il primo tetto massimale, ma questo non è previsto per tutti i beneficiari. Analizziamo insieme i dettagli della situazione.

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La nuova Legge di Bilancio completerà a breve il proprio iter parlamentare e porterà con sé molte novità vantaggiose per i cittadini.

Tutti coloro che saranno in cassa integrazione avranno a disposizione assegni più corposi, in quanto questo considererà solo il secondo massimale, oggetto di rivalutazione annuale dell’INPS.

Il primo tetto massimale, solitamente più basso, dovrebbe essere cancellato. Approfondiamo la questione per capire di quanto e per chi vi saranno aumenti.

Aumenti assegni cassa integrazione: ecco di quanto aumenterà

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Come detto, dunque, tutti i beneficiari di cassa integrazione otterranno assegni più cospicui, grazie all’eliminazione del primo tetto massimale. Questo ammontava a 998 euro e riguardava tutti i lavoratori che avevano stipendi di 2.159 euro nel 2021, o inferiori.

Dal prossimo anno, quindi, resterà attivo solo il secondo tetto massimale, che prevede 1.199 euro mensili, oggi previsto solo per coloro che guadagnano almeno 2.159 euro.

Di fatto, per coloro che avevano stipendi nel 2021 superiori a 1.200 euro vi sarà un beneficio, mentre per chi guadagnava più di 2.159 euro il tetto massimale di riferimento rimane il secondo.

Nuovi importi anche per la NASPi

Aumento importi Cassa Integrazione: ecco quanto spetta nel 2022

L’assegno della cassa integrazione non è l’unico che subirà variazioni nel 2022: sono infatti previste novità anche per la NASPi.

L’importo, ad oggi, viene ribassato del 3% a partire dal quarto mese di fruizione. Dal 2022 l’idea è quella di posticipare tale variazione al sesto mese di fruizione, così da garantire somme maggiori per i primi sei mesi.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità per la NASPi:

  • eliminazione delle 30 giornate effettive di lavoro nell’ultimo anno;
  • viene posticipato il meccanismo di riduzione dell’importo dell’indennità di disoccupazione dal quarto al sesto mese;
  • riduzione del 3% dall’ottavo mese per gli over 55;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2022 sono destinatari della Naspi anche gli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.