Cassa integrazione 2023 diminuisce a luglio: cosa succede

L’analisi dei dati di cassa integrazione rivela un quadro di riduzione generale, con numeri più bassi rispetto ai mesi precedenti e all’anno precedente. Tuttavia, il settore edile si distingue per un aumento costante, influenzato da fattori come il “superbonus” e l’emergenza caldo. Le misure del governo per affrontare quest’ultima situazione riflettono l’attenzione alle condizioni lavorative e all’andamento economico.

Cassa integrazione 2023, diminuiscono le ore: cosa succede

I dati relativi alle ore di cassa integrazione autorizzate nel mese di luglio 2023 stanno mostrando un trend di riduzione rispetto ai mesi precedenti e allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, vi è un aumento notevole nel settore edile, segnalando la sofferenza delle aziende.

L’ultimo rapporto dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), pubblicato il 10 agosto, offre un’analisi dettagliata di questa situazione.

Diminuzione generale e marcato calo

Cassa integrazione 2023, diminuiscono le ore: cosa succede

Nel mese di luglio 2023, le ore di cassa integrazione autorizzate sono state complessivamente 28,6 milioni, secondo quanto riportato dalla nota stampa dell’INPS.

Nonostante questa cifra possa sembrare considerevole, essa rappresenta una riduzione del 2,7% rispetto al mese di giugno e un notevole calo del 28,7% rispetto a luglio 2022, quando erano state convalidate 40,1 milioni di ore.

Variazioni nelle diverse categorie di intervento

Esaminando le diverse tipologie di intervento, i dati diffusi dall’INPS rivelano una variazione minima nelle ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) concesse nei mesi di giugno e luglio 2023, rimanendo stabili a 18,5 milioni. Nel luglio 2022, invece, erano state autorizzate 16 milioni di ore.

Calo della cassa integrazione straordinaria e in deroga

Per quanto riguarda la Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS), è significativo il calo delle ore autorizzate nel mese di luglio 2023, pari al 34,5% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, oltre a un decremento del 9,6% rispetto a giugno.

Inoltre, l’INPS evidenzia che le ore autorizzate per la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) nel mese di luglio sono state leggermente superiori a 19.000, registrando un aumento del 7,2%. Tuttavia, rispetto a luglio 2022, si è verificata una drastica riduzione dell’88,8%.

Aumento nel settore edile

Mentre il trend generale è di diminuzione, è nel settore edile che emerge un aumento costante prima dell’estate. Questo aumento è principalmente attribuibile alla combinazione di temperature elevate e alla sospensione del “superbonus“.

Misure per fronteggiare l’emergenza caldo

L’INPS e l’Ispettorato del Lavoro sottolineano che le emergenze climatiche eccezionali sono eventi oggettivamente non evitabili. In caso di temperature superiori a 35°C, è possibile richiedere la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) con la motivazione “eventi meteo”. Il Governo ha anche approvato un decreto per affrontare l’emergenza caldo, introducendo misure urgenti per proteggere i lavoratori durante il periodo da luglio a dicembre 2023.

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