Cassa integrazione: proroga per le aziende in crisi

18/07/2021

Il piano del ministro del Lavoro Orlando per salvare i cassa integrati è andato a buon fine. È stata prolungata, infatti, la cassa integrazione per molte aziende in crisi quali l’ILVA di Taranto o la Embraco. Vediamo i tre interventi voluti dal ministro Orlando.

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Cassa integrazione: arriva la proroga per le aziende in crisi con tre interventi per i quali il ministro del Lavoro Andrea Orlando è riuscito ad ottenere l’approvazione del CdM.

La proroga riguarda grandi aziende in enorme crisi, ed è stata pensata per evitare i licenziamenti ed allungare la cassa integrazione, almeno fino al 22 Luglio.

Il piano si ramifica in tre interventi distinti: vediamoli insieme.

Cassa integrazione: i tre interventi del piano Orlando

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Per le aziende in crisi, la riforma di Orlando si presenta in tre modalità:

  • rifinanziamento della cassa integrazione, con proroga di 6 settimane per quella straordinaria per cessata attività per le aziende in crisi, per i quali a breve scade la CIG e che sono pertanto a rischio licenziamento dopo il 22 luglio;
  • ulteriori 13 settimane di cassa integrazione Covid-19 fino al 31 dicembre 2021, per le aziende con almeno 1.000 dipendenti e che gestiscono almeno uno stabilimento industriale. Questo provvedimento è pensato per la ex Ilva;
  • esonero dal pagamento delle quote di accantonamento del Tfr relative alla retribuzione persa per sospensione del lavoro o riduzione oraria e dal contributo di licenziamento per le aziende che, trovandosi in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, richiedono dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 la cassa integrazione straordinaria.

Le parole del ministro Orlando

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Il ministro del Lavoro è intervenuto a riguardo, esponendo la propria opinione:

“Con responsabilità stiamo lavorando per cercare soluzioni in grado di tutelare quanto più è possibile i lavoratori. Quella approvata in CdM è una misura che consente di dare respiro e proseguire per ex Embraco nella eventuale ricerca di una soluzione industriale assicurando la proroga di sei mesi dell’ammortizzatore sociale per cessata attività. Questo senza oneri consentendo quindi al curatore fallimentare di fare istanza immediata“.