Cassetto fiscale 2023: cos’è, a cosa serve e come accedere

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
23/01/2023

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver implementato il cassetto fiscale presente nell’area riservata di ogni contribuente. Nello specifico, sono state aggiunte ulteriori informazioni ed è stata migliorata la navigabilità delle stesse. Vediamo insieme tutte le novità a riguardo.

agenzia-delle-entrate-1200×675

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver migliorato il cassetto fiscale, il servizio presente sul proprio sito che consente ai contribuenti di conoscere in tempo reale tutte le proprie informazioni fiscali.

Vediamo nel seguente articolo cosa cambia e in che modo è possibile accedere al cassetto.

Cassetto fiscale: cos’è e a cosa serve

AGENZIA DELLE ENTRATE

Il cassetto fiscale è un servizio online dell’Agenzia delle Entrate che permette ai contribuenti di conoscere in tempo reale i dati relativi alla loro posizione nei confronti del Fisco e una lunga serie di altre informazioni utili. Ha diritto ad avere un cassetto fiscale chiunque abbia la residenza fiscale in Italia, compresi i soggetti residenti all’estero che abbiano un codice fiscale italiano.

La consultazione del cassetto fiscale può essere svolta direttamente dal contribuente, oppure tramite una delega nei confronti del proprio commercialista.

Cassetto fiscale: cosa contiene

Queste le informazioni relative al contribuente presenti nel cassetto fiscale:

  • dati anagrafici;
  • dati delle dichiarazioni fiscali;
  • dati dei rimborsi;
  • dati dei versamenti effettuati tramite modello F24 e F23;
  • dati patrimoniali (atti del registro);
  • dati relativi agli studi di settore e agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA).

Cassetto fiscale: la procedura di accesso

businessman-checking-documents-at-table-min

Per accedere al cassetto fiscale è necessario entrare nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate autenticandosi tramite le credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta fatto ciò, il contribuente potrà visualizzare il proprio fascicolo con tutte le informazioni utili.

Cassetto fiscale: l’accesso con delega

Come accennato, la normativa permette anche di delegare la consultazione del cassetto fiscale agli intermediari di cui all’art. 3, comma 3, del D.P.R. 322/1998, fino ad un massimo di due, attraverso una delle seguenti modalità:

  • online, utilizzando l’apposita funzionalità disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • presentando la delega in formato cartaceo sottoscritta ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate
  • consegnando la delega sottoscritta, insieme alla copia di un documento di identità, all’intermediario, che trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate. In tal caso, il contribuente riceverà presso il proprio domicilio fiscale un codice di attivazione da consegnare all’intermediario. In caso di mancato recapito del codice di attivazione entro 15 giorni dall’invio dei dati da parte del professionista, il delegante potrà richiedere l’attivazione della delega presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, dichiarando la mancata ricezione del codice di attivazione.