Cedolare secca 2023: come funziona e quando si può utilizzare

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
16/01/2023

La cedolare secca consiste in un regime fiscale facoltativo applicato sui contratti di locazione che prevede un’aliquota fissa del 21 o del 10% in base alla tipologia del contratto di affitto stipulato. Vediamo nel seguente articolo come funziona la cedolare secca e in quali casi è possibile utilizzarla.

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La cedolare secca rappresenta un regime fiscale agevolato applicabile sui redditi provenienti dai canoni di locazione, che prevede un’aliquota fissa del 21 o del 10% in base alla tipologia del contratto stipulato.

Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

Cedolare secca 2023: come funziona?

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La cedolare secca è un regime fiscale agevolato sostitutivo dell’IRPEF attraverso cui i titolari di immobili concessi in locazione possono scegliere di tassare il reddito da locazione ad aliquota fissa del 10 o del 21%, invece che calcolare le imposte sul reddito complessivo.

L’aliquota al 21% si applica per i contratti di locazione a canone libero, mentre quella al 10% si applica per i contratti di locazione a canone concordato 3+2 stipulati in Comuni che presentano problematiche particolari, come la carenza di soluzioni abitative, l’alta densità abitativa, o in caso di territori colpiti da calamità naturali.

La cedolare secca al 10% si può applicare anche ai contratti di affitto a studenti fuori sede e ai contratti transitori (ossia quelli stipulati per un periodo compreso tra uno e 18 mesi).

È possibile optare per la cedolare secca sia al momento della registrazione del contratto sia negli anni successivi (in caso di affitti pluriennali). Quando l’opzione non viene esercitata all’inizio, la registrazione segue le regole ordinarie, con le imposte di registro e di bollo dovute e non più rimborsabili.

In caso di proroga del contratto di locazione, è necessario confermare l’opzione della cedolare secca contestualmente alla comunicazione di proroga. La conferma dell’opzione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una precedente proroga.

Cedolare secca 2023: quando si paga?

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Per quanto riguarda il pagamento della cedolare secca, è previsto un acconto dovuto solamente se l’imposta dell’anno precedente supera i 51,65 euro.

Quest’anno, se l’importo è inferiore a 257,52 euro la cedolare secca si deve corrispondere in un’unica soluzione entro la scadenza del 30 novembre 2023. Se l’importo è superiore a 257,52 euro, invece, si paga in due rate:

  • la prima, pari al 40% dell’importo complessivamente dovuto (50% per i soggetti ISA e i forfettari) entro la scadenza del 30 giugno 2023;
  • la seconda, il restante 60% del totale (50% per i soggetti ISA e i forfettari), entro il 30 novembre 2023.

Il pagamento va ultimato tramite il modello F24.