Certificazione unica: come evitare le sanzioni?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/03/2022

Ci troviamo nel momento dell’anno n cui parte la corsa alla presentazione della Certificazione Unica, fondamentale per fotografare la situazione reddituale del nucleo familiare. Per evitare di incorrere in gravi sanzioni, vi sono delle tempistiche da rispettare: vediamo insieme quali sono.

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La Certificazione Unica è quel documento che va presentato per essere in regola con la dichiarazione dei redditi: può essere sostitutiva o correttiva, a seconda delle esigenze. Nell’ottemperare all’invio del documento però, è necessario rispettare le tempistiche fissate dai regolamenti.

Le sanzioni infatti scattano se non si presenta la CU dopo cinque giorni dal termine stabilito. Per il 2022 tale data è stata fissata al 16 Marzo 2022, dunque c’è tempo fino al 21 Marzo.

Certificazione Unica 2022: quando va presentata

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Vediamo in primis quale è la data limite posta per il 2022, entro cui va presentata la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate. La scadenza è stata fissata per il 16 Marzo, ma sono concessi cinque giorni di tolleranza entro cui è comunque possibile inviarla. Cosa succede però se non si rispetta neanche la breve proroga?

In caso di mancato invio della CU sostitutiva entro cinque giorni dalla scadenza, vi è il rischio di incorrere in sanzioni amministrative. Si evita questo, qualora le CU fossero state scartate dai servizi telematici e non direttamente alla consegna fisica.

Certificazione Unica: quali sono le sanzioni previste?

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Vediamo ora quali sono le sanzioni previste per coloro che presenteranno in ritardo non giustificato la Certificazione Unica correttiva sostitutiva. Le singole sanzioni applicabili, variano in base alla tipologia di omissione di cui si è colpevoli, nel dettaglio:

  • Certificazione Unica omessa, tardiva o errata: 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta;
  • Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo 2022, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni: in questo caso nessuna sanzione;
  • Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo 2022, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni: 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta.