Cessione del credito: in arrivo lettera dall’Agenzia delle Entrate

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/04/2022

In seguito alla nuova serie di controlli che l’Agenzia delle Entrate effettuerà presso i contribuenti riguardo alla cessione del credito, è possibile che arrivi una lettera da parte dell’ente. Cosa afre in caso di ricezione di questa lettera? C’è da preoccuparsi? Scopriamolo insieme!

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Qual è lo scopo dell’Agenzia delle Entrate nell’inviare le lettere in seguito ai controlli effettuati presso contribuenti e professionisti? Si tratta di un precauzione che l’ente si prende, per evitare che delle cessioni del credito considerate a rischio vengano poi perfezionate.

I professionisti inoltre stanno riscontrando due principali tipologie di problematiche: la prima è che chi va oltre la scadenza fissata rischia di non vedersi ultimata l’operazione. La seconda è che il cittadino potrebbe non essere messo in copia, dunque l’operazione potrebbe annullarsi senza rendersene conto.

Lettere Agenzia delle Entrate: ecco il contenuto

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Le segnalazioni sulla ricezione delle lettere si stanno spandendo a macchia d’olio, in particolare tra i principali quotidiani economici. Secondo le prime ricostruzioni l’Agenzia delle Entrate sta effettuando controlli sulle operazioni alternative alla detrazione per il Superbonus 110% e per gli altri bonus edilizi.

La procedura di verifica prevede che le procedure che secondo l’Agenzia presentano problematiche dovranno essere bloccate per 30 giorni: dunque scopo principale delle lettere è quello di informare i contribuenti sui controlli. Oltre a questo però, verranno richiesti dei documenti suppletivi, che dovranno essere inviati entro 5 giorni. Vediamo insieme quali sono!

Agenzia delle Entrate: quali documenti inviare?

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Vediamo ora quali sono i documenti che l’Agenzia delle Entrate richiede di inviare ai contribuenti, entro 5 giorni dalla ricezione delle lettere. Solitamente l’Agenzia richiede i seguenti documenti:

  • il visto di conformità;
  • l’asseverazione di rispetto dei requisiti tecnici;
  • le fatture per il pagamento dei lavori edilizi e per le spese dei professionisti (come il rilascio del visto di conformità, delle attestazioni e delle asseverazioni);
  • le ricevute dei bonifici;
  • la Cila;
  • la polizza assicurativa stipulata dai tecnici asseveratori.

Tra i professionisti vi sono molte perplessità, in quanto le tempistiche sono considerate eccessivamente serrate.