Chiudere balconi e verande con vetrate mobili: si può fare senza permessi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/09/2022

Grazie al nuovo Decreto aiuti bis, la realizzazione delle vetrate mobili su balconi e verande potrà avvenire senza permessi. Gli interventi, infatti, sono stati inseriti nell’edilizia libera. Vediamo insieme.

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Il Decreto aiuti bis ha ricevuto il via libera definitivo del Senato e presto sarà legge. Tra le misure contenute al suo interno, una in particolare riguarda la semplificazione per la realizzazione di vetrate scorrevoli, amovibili e totalmente trasparenti, in grado di ridurre la dispersione termica e favorire il risparmio energetico, che da adesso in poi non richiederanno più alcun titolo abilitativo, certificazione o autorizzazione, poiché rientreranno nell’edilizia libera.

Decreto aiuti bis: la semplificazione per balconi e verande

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Secondo quanto previsto dal Decreto aiuti bis, ad essere inserite tra le attività di edilizia libera previste dal Testo unico sull’edilizia saranno sono le cosiddette VEPA, le vetrate panoramiche.

Questa tipologia di vetrate è in grado di:

  • proteggere dagli agenti atmosferici;
  • migliorare le prestazioni acustiche ed energetiche;
  • ridurre le dispersioni termiche;
  • svolge funzioni di parziale impermeabilizzazione delle acque meteoriche, dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o di logge rientranti all’interno dell’edificio.

Affinché la realizzazione delle vetrate mobili sia realizzabile senza permessi, è necessario che non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente reazione di volumi e di superfici. Il profilo estetico dovrà essere preservato in modo da “ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche”.