Codice della strada 2023 novità: divieti e obblighi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/12/2022

Nuove regole e nuovi divieti entreranno a far parte del codice della strada a partire dal 2023, soprattutto in merito all’utilizzo dei monopattini. Vediamo insieme le novità.

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Anche il codice della strada è stato modificato per il 2023 e al suo interno sono stati inseriti nuovi obblighi e divieti, anche per chi guida i monopattini.

Nelle ultime ore, il Mit si è unito per un vertice sulla sicurezza stradale a cui hanno preso parte sia il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quello dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e il capo della polizia, Lamberto Giannini.

Vediamo insieme quali sono le novità inserite nel nuovo codice a partire dal prossimo anno.

Codice della strada 2023: le regole per il monopattino

Monopattini

Il Codice della strada è stato innanzitutto modificato per inserire delle regole in merito all’uso del monopattino, come l’obbligo del casco e la possibilità di inserire una targa per riconoscere il mezzo.

Nonostante questi obblighi siano richiesti da buona parte dei cittadini, Asso Sharing, l’associazione di categoria degli operatori di sharing mobility in Italia, ha dichiarato chela regola in merito all’utilizzo del casco risulterebbe:

Un’anomalia su scala europea, disincentivando gli investimenti in un settore che sta contribuendo a diversificare l’offerta di mobilità urbana in un’ottica sempre più sostenibile.

Le altre novità

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A partire dal 1° gennaio 2023 sarà avviata una campagna di controlli notturni maggiore e per chi guida ubriaco o sotto effetto di alcol o droga o per chi provoca incidenti si potrebbe procedere con la revoca della patente a vita. Per quale motivo? Secondo il ministro Salvini, due o tre anni di revoca sono insufficienti.

Il codice della strada è stato modificato anche in seguito ai dati diffusi dall’Osservatorio dell’Asaps (l’Associazione amici e sostenitori della polizia stradale). Infatti, da giugno si sono registrati 734 morti sulle strade.