Colf e badanti: stipendi più alti a Gennaio 2023

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/01/2023

Arrivano buone notizie per le colf e le badanti: nel mese di Gennaio 2023 infatti sarà possibile ottenere un aumento dello stipendio di quasi il 10%, con aumenti che si aggirano tra i 109 e i 145 euro. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo, valutando a cosa è dovuto l’aumento della paga mensile per queste categorie.

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Non è andata come sperato la riunione presso il Ministero del Lavoro per quanto riguarda gli aumenti degli stipendi per colf e badanti. Visto che nessun accordo è stato trovato, sarà inevitabile impedire l’aumento del 9% degli stipendi, che comporterà una spesa per le famiglie in più tra i 109 e i 145 euro. Assindatcolf avverte: ora è probabile un aumento del lavoro nero.

Colf e badanti: stipendi in aumento del 9%

Handicap

La notizia è di ieri e riguarda lo stipendio di colf e badanti che subirà gli aumenti previsti dall’adeguamento all’indice Istat sull’inflazione. Questi saranno dell’ordine del 9% circa. La Fidaldo, Federazione nazionale dei datori di lavoro domestico, spiega così i fatti:

I sindacati, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf, non hanno voluto accettare la proposta avanzata dalle associazioni datoriali rappresentate dalla Fidaldo di scaglionare gli aumenti dovuti a colf, badanti e baby sitter nel corso dell’anno, un modo per limitare l’impatto economico dei rincari sui budget familiari già gravati dal caro bollette e da quello benzina.

Stipendi Colf e badanti: gli aumenti per le famiglie

Soldi

Quale sarà l’impatto sulle famiglie per quanto riguarda l’aumento dello stipendio per colf e badanti? Vediamo in cosa si traduce l’aumento del 9% effettivamente sui conti di coloro che hanno in casa una badante. L’aumento è di una cifra compresa tra i 109 e i 145 euro, andando ad incidere pesantemente sul bilancio di una famiglia normale.
Il tentativo di impedire ciò è legato principalmente all’impedire che si vadano a creare ancora più rapporti di lavoro irregolari, così detti in nero. Ma questo sembra essere ormai inevitabile.